Tanti auguri mio lontanissimo amore

appena sveglia...

Mi sono svegliata prima che la sveglia del telefono cominciasse a trillare con la sua odiosa nenia...mi sono svegliata che già pensavo a te, perché probabilmente ti sognavo. Non sono certa, non lo ricordo, ma ricordo una strana sensazione sulle labbra e sulle dita, quella che mi resta sempre dopo averti incontrato in qualche strampalato sogno, quella che mi resta dopo un tenero e disperato abbraccio, dopo un bacio delicato, per quanto immaginari.
Eri già con me alle 5.40 del mattino, mentre allungavo la mano per prendere il mio telefono e correre in bagno e poi in cucina, a pensarti ancora un po' e poi a scriverti...
Sono i tuoi 51 anni amore mio, sono la prova che anche tu invecchi, come me, come tutti, la prova che la vita va avanti e che noi due non siamo vicini, non siamo destinati ad esserlo!
Le cose procedono tutto sommato serenamente da queste parti. Mio figlio cresce, ci fa impazzire come fosse un adolescente e ha solo 6 anni, ma cresce sano e pieno di energia e di sorrisi e noi siamo orgogliosi di lui.
Marco è sempre il papà più affettuoso del mondo e il mio porto sicuro, mi fa sentire amata e desiderata, mi fa anche arrabbiare con quel suo modo sottile di ignorarmi quando divento esigente e puntigliosa, quando mi aspetto di essere presa sul serio e lui non ne ha voglia...ma il mio amore per lui resiste anche alla noia del matrimonio e dell'essere genitori, resiste alla stanchezza e alle discussioni svogliate, resiste al tempo che passa sui nostri capelli bianchi e sui nostri chili di troppo. Resiste, esiste, sempre.
Lui è qui per me, è con me, ama me. Almeno è quello che ancora mi ripete. Mi dice che sono bellissima e che mi desidera, ma non avrebbe bisogno di dirlo, sa dimostrarlo, lo rende evidente quando non siamo in contrasto per qualche stupida questione familiare. Ci amiamo.
Ma il sesso non è quello che fanno due persone travolte dalla passione, non è quello che ti toglie il respiro per quanto è intenso il desiderio e il bisogno, non lo è più. Lo è stato, lo è stato per tanto tempo, è stato magico e intenso, crudo e smodato e sporco e sudato...quel sesso che ora esiste solo con te.
O forse dovrei dire che esiste nelle mie fantasie solitarie, visto che son passati mesi dall'ultima volta, lunghi insensati mesi senza di te, senza un contatto vero.
Parlare con te mentre siamo lontani non ha senso, l'ultima volta mi chiedevo a che servisse, se nemmeno riuscivo ad esprimere a parole un solo briciolo di quel che provavo e di quanto ti desideravo.
Tu sei mio amico, lo so, ma finché proverò per te questa attrazione incontrollabile, bruciante, malata, non potrò mai godere davvero del fare due chiacchiere sulle nostre vite e sui fatti, per quanto davvero preoccupanti, che ci accadono intorno. Ti amo e amo troppo la tua pelle, il tuo odore, il tuo sapore, e mi dispiace perché questo mi porta a non esserti vicina come a volte credo vorresti.
Mi parlavi di tuo figlio, teneramente, mi parlavi del tuo lavoro, ancora con entusiasmo, e io invece non ascoltavo davvero, bruciavo dalla voglia di dirti che non me ne sbatte niente di tutto quel raccontare, che non mi piace ascoltarti mentre fai i salti mortali per non cadere su un discorso che tiri in ballo anche lei, che odio sentire lo stomaco che mi si stringe mentre la gelosia mi attanaglia!
Lei è lì con te, io invece così lontana che anche solo sperare di accendere in te una qualche fiammella di desiderio è impensabile e avvilente.  E io non ho bisogno dei tuoi consigli e delle tue perle di saggezza per vivere. Io ho bisogno di toccarti, di stringerti, di scoparti.
Mi faccio schifo stamattina, mentre sto qui a incazzarmi invece di mandarti un affettuoso messaggio di auguri per il tuo compleanno.  Ma io odio questo cinquantunesimo compleanno senza di te, odio non poterti guardare negli occhi, non poterti accarezzare.
Ho solo voglia di piangere, anche se non sono capace neanche di far questo. Sola, in cucina, mentre sorseggio un latte caldo e non ho voglia di assaggiare neanche un biscotto. Sola, nel silenzio, mentre i miei uomini dormono, forse sognano, e neppure sospettano che un'infelicità amara e pungente mi si sta infiltrando nelle ossa...
Non sono sempre infelice,  non pensare che la tua assenza mi impedisca di vivere la mia vita, quella che ho scelto e che sceglierei ancora, non pensare di essere tutto per me, non è così.
Solo che oggi mi gira storta, sto male, sento un dolore sordo dentro al cuore e un disordine infinito nel cervello. Oggi ti amo e ti odio.
Eccole, le lacrime, poche per la verità, neanche la pena che tu le veda...e di sicuro non sarò io a raccontartele.
Ma la devo smettere, potrebbero svegliarsi, piombare all'improvviso in questo momento tra noi due che tu neppure sai che esiste.
Scusa per i brutti pensieri, scusa per le brutte parole, scusa se ancora non so evitare di desiderare più di quello che sai e vuoi darmi.
Scusa se ti amo in questo modo così diverso dal tuo... (e apprezza il fatto che sto almeno ammettendo che un po' mi ami anche tu...).
Scusami e basta, e ora faccio la brava e ti invio il tuo messaggino d'auguri affettuoso e cordiale, senza amore e senza passione. Che pacco!

pericolo in vista...

Sono ancora agitata e forse un po' spaventata. Il mio asettico messaggino di auguri ha sortito effetti inaspettati. Mi aspettavo un &quo...