Chi sono, perchè scrivo


Ed oggi, 22 marzo 2017, nasce "La fuga di Laura"...
la ricerca di uno spazio tutto mio, di una valvola di sfogo, di una libertà e di una leggerezza che da tempo non trovo ma desidero...
E' solo il tentativo di dare a me stessa una possibilità, uno spazio per pensare, riflettere, cazzeggiare, per poi tornare alla mia vita un po' più leggera, in attesa di ritrovare l'entusiasmo che ho perso, in attesa di ricollegare il filo tra desiderio e realtà...
Io sono Laura, io sono quella che si sente eccitata all'idea di scrivere ancora non so bene cosa, non so a chi e come, ma so il perché: voglio uno spazietto tutto mio, voglio essere Laura e basta.
Poi so già che scriverò di loro, ma forse non lo sapranno, e allora sarà come muoversi in un mondo segreto, che importa se sarò sola? Sarà bello, sarà mio.


Chi sono:

Nata il 05 aprile 1973 in un paese della Sardegna interna, ho vissuto lì fino al completamento delle scuole medie (14 anni), poi mi sono trasferita insieme alla famiglia nell'hinterland di Cagliari (dove vivo tuttora), mantenendo però solido e indissolubile il mio legame col paese e con le sue anime. Ci torno ogni volta che posso, perché lo amo e perché è una delle poche certezze della mia vita, e anche perché i miei stanno più lì che da queste parti.
Ho una sorella e un fratello di due e sette anni più piccoli.
Sposata dal 2005 con Marco.
Mamma (ESASPERATA) dal 2012 di Luca.
Dipendente pubblico, impiegato amministrativo/contabile, col sogno di fare altro, un giorno...
Appassionata di libri, amo la letteratura dell'800 e i contemporanei genere thriller, mentre non amo il fantasy (lo dico visto che ora va tanto di moda...), amo la musica punk rock, con predilezione per i classici anni 70/80, e il folk rock sardo.
Dipendente (oltre che dal fumo) da Township, dalle serie TV di SKY, dal mio divano, dalle mie radici, dai miei ansiolitici.

Perchè scrivo

Un vice premier senza coscienza

Fare i duri sulla pelle di più di 600 persone stremate e disperate al largo su una nave senza una destinazione sicura. Fare i duri, a dispet...