Crisi di mezza età e dintorni...

Ieri al TG mi ha quasi commosso vedere Alain Delon a Cannes, che ritira il suo discusso premio alla carriera in lacrime, orgoglioso e, certo, felice ma, come ha tristemente ammesso, in uno stato di profonda infelicità per l'incapacità di accettare la vecchiaia.
Lo so che lui è oltre gli 80, che i segni del tempo sono evidenti e profondi, che questo diventa tanto più difficile da accettare quando la tua vita precedente era fatta di bellezza, fascino e continue conquiste, di avventure, seduzione, certezza d'essere irresistibile per la maggior parte delle donne e magari di molti uomini.
Io non posso certo fare paralleli tra la sua condizione e la mia!
Primo, perché non ho la sua età, secondo, perché non ho avuto una vita ricca di avventura e successi!
Ma qualcosa in comune l'ho vista chiaramente, l'ho sentita nel profondo, l'ho condivisa con lui in quelle lacrime e quello sguardo vinto.
Perché in fondo, anch'io, a soli 46 anni, mi sento sull'orlo del baratro, avverto come incombente un tempo in cui la mia bellezza, il fascino che ancora sento di emanare, la mia capacità di suscitare desiderio andranno irrimediabilmente a scemare fino a scomparire. E il processo è già iniziato.
Non ho mai avuto la bellezza di Delon ma sapevo chi ero, sapevo di piacere e mi piaceva piacere. Mi piace ancora.
E per questo comincia a suscitare in me un pò di tristezza accorgermi che, ogni giorno di più, riesco a passare inosservata o quasi per strada, a salire su un bus e non sentire alcuno sguardo un pò più insistente su di me, a passare perfino di fronte a una squadra di operai al lavoro senza che sguardi o commenti facciano eco al mio passaggio.
Non sono mai stata una miss né ho mai pensato di esserlo, semplicemente ero abituata a suscitare negli altri un tipo di attenzione che, per quanto mi lusingasse, non sentivo necessaria, non ricercavo. E' ora che sento venir meno quel tipo di attenzione che mi accorgo di quanto mi abbia reso più piacevole l'esistenza! Come sempre capita, apprezziamo certe cose quando stiamo per perderle, quando cominciano a sbiadire.
Io sono in quella fase, mi sento sbiadire, all'esterno, mentre dentro sento di essere viva, sempre più desiderosa di nuove cose, nuove avventure, nuove strade da percorrere.
Non sono vecchia, lo so. Ma so anche che questi saranno i miei ultimi anni di piena forma fisica, di una maturità ancora giovanile e attraente, di una vitalità ancora visibile e riconoscibile. E io li sto sprecando. Ingabbiata nel doppio ruolo di madre e moglie, e forse anche in quello di amante. Perchè quando tutto diventa così miseramente monotono, conosciuto, ordinario e routinario, persino tradire un  marito o un compagno perde il fascino dell'avventura!
Magari dovrei tradire l'amante con un altro amante!? Magari dovrei mandare tutti al diavolo e ricominciare, da sola, cercando nuovi modi per essere felice.
Magari, magari, magari.
Ma io da sola ci so stare? Ma io ho il coraggio di ricominciare, rinunciando a quelle basi sicure che sono la mia famiglia, la casa, il lavoro, gli amici comuni?
Forse no, ci sto riflettendo ogni giorno, sempre più intensamente. E magari quando sarò vecchia davvero avrò preso finalmente una decisione...troppo tardi...
Intanto vivo di fantasie e porto avanti questa piece teatrale al meglio che riesco, che non è tanto.
Se è una crisi di mezza età, cosa che trovo realistica, passerà. Se non lo è mi sto condannando all'infelicità. Ma non è micaper tutti la felicità! E non è per sempre! Può darsi che io la mia fetta di torta l'abbia già mangiata...
Si fotta tutto! Prendo tempo, parlo solo con me, mi guardo dentro con terrore e aspetto di capire. Allora forse deciderò che fare e se fare. Ora sto qui, lasciando che il tempo mi scivoli accanto, lasciandomi nuove rughe sul volto e sempre più desideri insoddisfatti.
Sto qui ancora un pò, a trattenere lacrime che, comunque, non saprei far uscire.
Diventerò vecchia così, frustrando i miei desideri e sfogando la mia rabbia attraverso i capricci. Peggio per chi mi starà accanto!

Maneskin, per tornare a sognare

E si, mi aggiungo alla schiera delle tante sostenitrici sfegatate di questa band, così sfrenate nel non distinguere più dove sta il confine tra il gusto per la musica di qualità e i primitivi istinti sessuali che il così detto ragazzino ci ispira!
Ragazzino...
Tutti lì a scandalizzarsi, a fare i moralisti sul limite della decenza ormai superato, sull'inadeguatezza di passioni intense provate e, quindi, espresse, da donne che non avrebbero più l'età...
Bene, sono fra queste. 45 anni e non mi sento troppo vecchia per questo!
E perché cavolo non dovrei provare quel che provo? Da quando un uomo attraente e sensuale deve essere valutato in base all'età o, ancora meglio, alla differenza d'età con chi lo sta ammirando in modo, certo, non disinteressato?!
Potrei concordare sul fatto che esporsi sui social alla mia età per esternare, neanche velatamente, la voglia di fare sesso con un personaggio pubblico forse un pò acerbo, non si intona bene con l'essere poi, a casa e in società, una donna in carriera o una mamma o una moglie o compagna senza pecche. Ma che vuol dire, poi?
Al massimo penso che non posterei certe affermazioni sapendo che mio figlio adolescente può leggerle e magari restarne scioccato o imbarazzato, magari non andrei a urlare e strapparmi i vestiti sotto il palco con lui o il mio compagno a fianco, ma certo non mi scandalizza il fatto che in migliaia vorrebbero farsi il "ragazzino" senza alcuna remora o senso di colpa!
E qui parlo per le donne, anche se sono certa che sul sesso maschile più o meno interessato, l'effetto è esattamente lo stesso!
Inizi ad ascoltarli per la musica, almeno è quanto è successo a me, poi scopri che qualcosa ti si smuove nel basso ventre, fino a definirsi chiaramente e spudoratamente come desiderio incontenibile.
La musica, è questo l'elemento caratterizzante dei Maneskin, un sound preciso, pulito, nuovo eppure così buono da far ritornare in mente il buon rock anni 70.  La musica coinvolgente, dei testi interessanti e non smielati o banali, e infine quell'elemento imprescindibile per una band che si rispetti: il carisma.
E anche se l'oggetto principale del desiderio, almeno nel mio caso, è certamente il frontman, Damiano David, posso affermare che gli altri componenti del gruppo non avranno problemi a ritagliarsi il loro pezzettino di cielo.
Lei, la bassista, è carina e sensuale, di quelle che, senza fisico da pin-up, andranno bene per tutte le stagioni e i gusti, il batterista promette di diventare un uomo più che solido e attraente (già adesso quell'aria da indiano d'America lo rende non poco appetibile...) e il chitarrista, lui non so, ma sento che piace forse alle più giovani, per cui ha la sua ragion d'essere.
Se quella non è la tua musica ma ci sbavi dietro gratuitamente, posso capirlo ma forse non trovarlo del tutto lineare...ma se quella musica ti da i brividi e un'energia paurosa, allora, come sempre, il passo tra il godere di quel suono e di quella voce e il voler godere di quei corpi, sarà davvero breve!
Capita persino quando l'artista in questione non è tecnicamente bello e neppure particolarmente attraente, perchè la musica o l'arte in genere in qualche modo creano una magia, cambiano il volto alle cose e alle persone, e quell'emozione finisce per diventare una specie di amore che può esaurirsi nei 3 minuti di un brano o arrivare a invaderti il cervello per giorni, mesi o anni... (e qui ogni riferimento al ritornello di una canzoncina di infima qualità è veramente casuale...).
Figuriamoci cosa può succedere se ti trovi di fronte (o solo sul video, purtroppo) un ragazzo con quel carisma lì, con quel corpo da ninfa e da uomo, con quegli occhi profondi e sprezzanti, con lo sguardo tra l'impaurito, l'incazzato e il vissuto che vira quasi al depresso...
I casini e gli incasinati attraggano come calamite, e quel ragazzo di casini in testa ne ha parecchi, di quelli che ti spingono a premere l'acceleratore per vedere se ti schianti o voli, di quelli che ti spingono a scoprire se non ci siano altri confini da superare, nell'identità sessuale come in quella artistica, di quelli che ti fanno sentire un Dio e un minuto dopo ti lasciano tramortito al suolo nella convinzione di essere unico ma anche solo e incompreso...
Sono solo le mie sensazioni, ma è così che lo vedo. Una sessualità forte ma indefinita, una sete di rivincita non so bene da cosa dettata, un pugno in faccia per tutti quelli che in qualche modo non gli hanno dato credito.
E mai, neppure a volermici impegnare, vedo un ragazzino indifeso o immaturo. Che cavolo vuol dire, poi, immaturo? Si fosse trattato di una ragazza nessuno si sarebbe fatto tutte queste seghe mentali per proteggerlo dai presunti attacchi o assalti di uomini maturi! Tutto normale.
Ma è un maschio. E lo è davvero, a prescindere dal suo personale gusto o orientamento sessuale che, al momento, mi è indifferente.
Vorrei poterlo possedere per un giorno, per tutto il tempo necessario a saziarmi di lui. Vorrei.
E' solo un sogno, una fantasia, e che cazzo di vita sarebbe questa, senza fantasie?! Quella di tutti intendo! Perchè senza quelle siamo tutti scatole vuote, morte.
E mi frega un cazzo se parla come uno scoppiato, se ammette candidamente di piacersi e di sapere di piacere, di voler diventare immortale, di essere consapevole di non avere, al momento, limiti impossibili da superare!?
Ha ragione, lo dice e lo fa da sbruffone, ma ha ragione!
Potenzialmente potrebbe diventare il nostro Jim Morrison, il nuovo uomo serpente, per me le assonanze sono tante... Potrebbe conquistare il mondo, potrebbero, come band, conquistare un posto nella storia. Glielo auguro, senza invidie o rancori.
Perchè deve esserci invidia se l'unica cosa che qualcuno trova da dire nei loro confronti è che se la tirano e che si schianteranno come una meteora!
Io sto qui e mi godo il momento, convinta che non finirà presto, che cresceranno e mi regaleranno altra musica per cui vibrare...e se se le vibrazioni saranno anche altre non avrò da ridire...questo è il rock! Basta cazzate!

Un vice premier senza coscienza

Fare i duri sulla pelle di più di 600 persone stremate e disperate al largo su una nave senza una destinazione sicura. Fare i duri, a dispetto delle norme internazionali, seguendo l'esempio di altri Stati canaglia come Malta! Fare i duri senza preoccuparsi di bambini nati durante la traversata, donne incinte e ragazzi che stanno a cuocere sotto il sole sul ponte di una nave che non è certo fatta per le crociere! Fare i duri per raccattare qualche voto in più alle amministrative, e il bello è che ha ottenuto quel che voleva!
L'Europa ci ha lasciato soli, siamo tutti d'accordo, ma oggi mi sono davvero vergognata del comportamento del MIO Governo. 

L'Italia non è questa, l'Italia non può essere questa!

Abbiamo un Presidente del Consiglio...con riserva, aspettiamo il Governo

Che dire, il discorso breve e chiaro all'uscita dal colloquio con il Presidente al Quirinale è stato quantomeno rassicurante, pacato, non aggressivo.
Non conoscevo fino a qualche giorno fa, come la maggior parte degli italiani, credo, il Professor Conte, ma devo dire che la sua è un'immagine positiva, anche perché l'aggressività delle polemiche montate sul suo curriculum forse un pò gonfiato o forse no, e sui suoi trascorsi debitori col fisco, devono aver lasciato il segno su uno che alla visibilità non è abituato.
Mi è sembrato emozionato, almeno spero fosse questo il motivo di quel suo inciampare sulle parole.
Mi è sembrato che abbia chiarito che siamo e staremo in Europa, nella NATO o, comunque, che non ci saranno rivoluzioni in politica estera. Il resto era un pò vago e il suo dichiarato contributo al contratto di governo molto improbabile.
Molto meno pacato e molto antipatico quel video subito diffuso da Di Maio, con quel sorriso insolente e con le solite promesse da campagna elettorale: aboliremo la Fornero, chi perde il lavoro avrà il reddito di cittadinanza, si pagheranno meno tasse, bla, bla, bla.
Confronto a lui persino Salvini mi sembra una migliore compagnia per una chiacchierata o una bevuta!
Comunque un Governo ci vuole e un Governo voglio anch'io.
Quindi tanti auguri a questi nuovi finti "rivoluzionari", con un "in bocca al lupo" sincero.
Buon lavoro a tutti!

Governo Legastellato o il niente assoluto?

Ennesimo tentativo di portare a casa un mezzo accordo di governo, ennesimo pasticcio, ma certo meno di quello che sarebbe stato se il famoso "contratto di governo" lo avessero dovuto predisporre 5 Stelle e PD!
Tutto si può dire tranne che Lega e Grillini non abbiano niente in comune, e chi finora l'ha negato aveva le fette di prosciutto sugli occhi. Un denominatore comune li ha uniti nel raccattare voti a destra e sinistra con gran facilità: la paura.
Paura dello straniero che, in quanto tale, è sempre e solo un pericolo e una sorta di invasore che mette a rischio la nostra serenità e la nostra italianità.
Paura di essere indifesi di fronte alla delinquenza che avanza e che ci sorprende in casa, e poco importa se i dati su scippi, furti e rapine sono in calo, i giornali e internet ci dicono o alludono il contrario!
Paura di dover lavorare per vivere, di doverci dar da fare per poter acquistare una casa nostra e per i nostri figli, paura di dover andare in pensione a 68 anni, magari con altri 25 o 30 anni da vivere...
Paura di tutto, insomma, tranne che di vedere il nostro paese far la fine che fece la Grecia, o di lasciare un debito infinito e insaldabile ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Perché quello che conta per la maggior parte delle persone è l'oggi, solo il qui e ora.
Al domani ci penserà qualcun altro!
E anche se sono portata a dare ragione a chi ritiene che la vita sia così breve che bisognerebbe viverla senza preoccuparsi troppo del futuro, la mia visione delle cose mi consente di accettare quel concetto solo se riferito alle conseguenze sull'individuo, sulla mia vita per intenderci, non su quella del genere umano o anche solo dei miei familiari, vicini, concittadini.
Se il mio "godere" dell'oggi dovesse rivelarsi un danno certo per il benessere di chi ci sarà domani, compreso il mio amato figlio o quelli che potenzialmente saranno i miei nipoti e discendenti vari, allora io tiro il freno. Mi fermo, rifletto, presto maggiore attenzione e alla fine, forse, concludo che posso accontentarmi di qualcosa in meno, posso pretendere meno anche da questo Stato affannato e in difficoltà come un vecchio padre, posso aiutarlo anche solo lasciandolo respirare un pò, con calma, perché possa riprendersi e tornare al suo vigore.
Ma questo significherebbe accettare l'idea che la buona politica non può essere solo cambiamento radicale, rivoluzione, azzeramento del sistema. Significherebbe ammettere che i sogni e ciò che è possibile e giusto non sempre stanno dalla stessa parte o non nella stessa misura.
Per me la politica dovrebbe curare questo Paese come un figlio, proteggerlo anche da noi stessi, accudirlo e accompagnarlo verso una crescita che, lentamente, si sta facendo strada. La politica dovrebbe correggere gli errori, aggiustare il tiro, riequilibrare dove serve, redistribuire senza mai sprecare, rendere ciascuno potenzialmente artefice del proprio destino.
O forse dovrei dire che questa è la mia idea di SINISTRA, la mia sinistra, quella che cambia man mano che il mondo cambia, che non si fossilizza, che non usa vecchi slogan e che non ambisce a stare all'opposizione in eterno. 
La mia SINISTRA è il PD, ormai solo il PD. Tutto il resto per me sono chiacchiere, perdite di tempo, giochetti nascosti dietro ideali sbandierati nella consapevolezza dell'impossibilità di realizzarli con le soluzioni prospettate, economicamente e giuridicamente non adeguate.
E qui in tanti comincerebbero a ridere e commiserarmi, ci sono abituata ormai. Ma io ho 45 anni e mai, mai, ho cambiato idea sui miei ideali più profondi, ho solo cercato la strada che, con un certo pragmatismo, consentisse di realizzarli al meglio. Quella strada è passata per il PDS, poi per i DS, poi, un pò controvoglia ha virato verso il PD, e ora sono ancora qui, senza dovermi vergognare di nulla e senza dover rinnegare nulla.
Tanti errori fatti nel corso dei decenni che ho conosciuto, certo, ma anche tante cose buone, tante persone valide incontrate lungo la stessa strada. E tanti, come me, sono ancora qui, ancora disposti a crederci, senza svenderci al mercato.
Il voto di protesta, questa cosa tutta italiana, io non lo capisco, lo rispetto, certo, ma non lo capisco. Se devi protestate scendi in piazza, oppure scegliti un partito che ti rappresenti meglio, ma che senso ha protestare votando qualcuno che, apertamente, riconosci non essere lo specchio del tuo pensiero?
Non potrei mai.
Non dico che il PD sia quello specchio per me, ha mille anime e in una parte di queste mi riconosco, ma sono certa che, in generale, il mio partito è nato e continuerà ad esistere per dare all'Italia una politica seria, responsabile, affidabile, improntata all'equità sociale e alla giustizia.
Se poi si cura anche di mantenere la nostra economia a livelli soddisfacenti e non si comporta come se l'essere imprenditori o il diventare ricchi fosse di per sè un fatto inconciliabile con il battersi per l'uguaglianza, allora è la mia SINISTRA, senza se e senza ma.
Lo è stata in questi anni, pur con tutte le critiche che io stessa ho da fare e ho fatto, in particolare al Governo Renzi. Ma quello è stato il mio governo, più di ogni altro, perché finalmente ho visto qualcuno che faceva quel che diceva di voler fare, che si impegnava e dimostrava che cambiare si può, senza necessariamente  buttare gambe all'aria il tavolo!
Chi non fa non sbaglia, chi fa, e fa anche bene, non può far tutto in modo impeccabile, ci sarà sempre da correggere e migliorare.
E ora io spero di non vedere gettate alle ortiche le tante riforme portate a casa, dal lavoro, alla scuola, ai diritti civili. Si può migliorare, ma non so se questi giovani sfrontati e assatanati (e meno male che davano dello strafottente a Renzi!!!) saranno in grado di farlo o se, invece, combineranno casini nel tentativo disperato di mettersi in mostra e raccontare ai loro simpatizzanti (fanatici) che hanno aperto la scatoletta di tonno!
Se fossi credente direi "Dio abbia pietà di noi" ma non lo sono, per cui dico solo "Mattarella veglia su di noi", e senza alzare la voce sto a guardare e a sperare che riescano a fare un governo, perché questo serve al Paese, e a non esagerare con  la svolta a destra all'interno e in politica estera.
Io sto al mio posto, come lo faranno i parlamentari del PD che faranno opposizione corretta, senza insulti e senza voltafaccia. Almeno è questo che mi aspetto che facciano.
Io ci sono, ci sarò fino a quando sarò convinta che il PD sia il mio posto, cioè fino a quando non si metterà a rincorrere elettori troppo sognanti a sinistra o troppo assetati di populismo antisistema a destra o quel che pensano di essere i 5 Stelle.
Mi dispiace per tutti gli amici che hanno preso un abbaglio votando 5 Stelle e che ora non sanno in cosa sperare, nè come giustificare questo "contratto di governo" inconsistente, vago, pseudo antieuropeista e protezionista.
Eppure vedo che non hanno intenzione di tornare indietro, sono quelli che di anno in anno possono votare diversamente, continuando a protestare a vita.
Bè, non facciamo l'errore di rincorrerli per favore, non facciamo l'errore di pensare che la responsabilità sia nostra.
Il PD, per quanto mi riguarda, di autocritica ne ha fatta fin troppa, anzi, ha scaricato ogni responsabilità su Matteo Renzi, abbandonandolo e additandolo come il nemico.
Non è il nemico, non è il mio nemico. Ci ha fatto scoprire che possiamo fare tanto, che esiste una possibilità di cambiamento, che ci vuole coraggio e decisione per riuscirci. E se l'ha fatto con sfrontatezza e, a volte, con qualche scorrettezza di troppo, ciò non toglie che io mi sia sentita fortemente rappresentata da lui e da quella linea politica e che così mi senta ancora.
Quindi mi auguro che per lui ci sia ancora lo spazio meritato e che la finiamo con la caccia alle streghe. E' ancora il mio leader, anche se accetterò le decisioni dell'Assemblea, quando le assumerà. Perché esistono regole che vanno rispettate, non solo capricci e desideri di rivalsa!

post elezioni e post era dem, forse...

Dopo qualche giorno, che a caldo rischiavo di lasciarmi prendere da rabbia e sconforto, voglio fare un augurio a questo nostro paese che ha fatto la sua scelta. E almeno sono felice che abbia fatto una scelta e che, contrariamente alle aspettative, in tanti siano andati a votare, non cedendo alla tentazione di arrendersi all'inerzia, alla voglia di non assumersi la responsabilità del futuro di tutti noi.
Complimenti e grazie a tutti quelli che sono andati a votare, che tirarsi indietro non lo trovo davvero accettabile, non se si vuole vivere in società con il resto della popolazione, dentro un sistema che continuamente viene criticato ma che poi in pochi cercano di cambiare.
Detto questo, il risultato non è certo di mio gradimento, me l'aspettavo, eccetto forse l'exploit di Salvini che ancora non riesco a digerire, soprattutto nel centro e sud Italia! Da sarda non capisco come si possa andare a votare Lega, ma del resto non capisco neanche chi vota indipendentista, per cui le due cose forse sono collegate. Non sono per le autonomie spinte, sono una maniaca del controllo e, per natura, forse troppo centralista.
Ma quel che mi fa rabbia è che sono certa che chi ha votato Lega e anche 5 stelle, lo ha fatto per la paura fottuta degli immigrati, per quanto qui in Sardegna ti ci devi proprio impegnare per incrociare più di due extracomunitari per strada in uno stesso giorno! Ma tant'è! La paura fa vedere stranieri e pericoli ovunque. E poi hanno votato pensando che forse ci sarà modo di pagare meno tasse, o di evaderle con più facilità di quanto già non accada, e per ultimo, che forse lo Stato comincerà ad aprire i rubinetti e a distribuire redditi di cittadinanza a tutti, in barba al debito pubblico in crescita e fingendo che tagliare stipendi e vitalizi ai parlamentari e simili possa compensare quelle uscite. Già, perché la spending review di cui tanto hanno parlato i grillini in realtà non si capisce dove intendano attuarla! E' vero che sprechi ce ne son tanti, e lavorando in una pubblica amministrazione posso averne una qualche idea, ma certo non stanno dove pensano loro! E' la cattiva gestione che genera sprechi, è la tendenza a mettere al vertice degli incapaci che genera a cascata inefficienze e ingiustizie, è il non pretendere che chi fa l'amministratore locale sia almeno preparato e in grado di comprendere i meccanismi della macchina che dovrebbe governare, a rendere impossibile una gestione responsabile delle risorse o, a volte, a impedirne proprio l'utilizzo anche quando le risorse abbondano!
Insomma, è l'incompetenza a rendere impossibile il cambiamento, per questo (e non solo) non mi convince un movimento che dell'improvvisazione e della verginità fa il suo motto! Io preferisco l'esperienza e la serietà.
Io preferisco chi mi dice che per fare determinati lavori ci vuole preparazione, professionale o accademica poco cambia, preferisco chi mi dice che, se non muovi il culo per cercare lavoro, non sarà lo Stato a bussare a casa per offrirtelo, preferisco chi mi dice che all'impegno e allo studio corrisponderà una posizione proporzionalmente vantaggiosa o di prestigio, non che per il solo fatto di esistere si possa aspirare a uno stipendio quando non fai nulla per conquistarlo e poi per meritarlo!
Preferisco la meritocrazia al "tutto per tutti". Preferisco le uguali opportunità di ottenere lavoro, casa, famiglia, felicità, senza che queste stesse cose vengano lette come diritto soggettivo inalienabile anche se non hai proprio voglia di metterti in gioco e dimostrare chi sei e cosa puoi fare.
Ho tanti amici che si fanno il mazzo, e che infatti lavorano, fosse pure in modo non continuativo, ma ce la fanno! E ne ho altri che risultano poveracci e che, lo so bene, hanno avute tante possibilità di avere un lavoro o un'attività o comunque una vita "regolare" che richiedeva soltanto metter la sveglia la mattina, alzarsi e fare giornalmente quello che erano assolutamente in grado di fare, a volte con maestria! Quelle possibilità le hanno sempre bruciate per poi venire da me a piangere miseria, a darmi della "fortunata" per il mio noioso lavoro uguale tutti i giorni della mia vita, per il mio modesto ma sicuro stipendio col quale, sono certa, col tenore di vita che pretendono di avere, non sarebbe bastato loro per metà mese! Non hanno soldi e hanno tante più cose di me, nel senso che hanno sempre i contanti in tasca, magari sganciati da genitori generosi, fratelli e amici ai quali chiedono senza ritegno alcuno (e tra questi ci son anch'io, che ci casco sempre!), escono tutti i giorni, bevono, giocano, si divertono, alla faccia dei vari figli che intanto hanno messo al mondo e per i quali si recano in comune a chiedere assistenza, anzi, a pretenderla!
Lo so che ci sono persone che hanno perso il lavoro e che davvero vivono situazioni disastrose insieme alle loro famiglie, sono fermamente convinta che a loro e a chi ha davvero difficoltà dovrebbero essere indirizzate le nostre attenzioni e le risorse economiche. Io sono per uno stato sociale forte e presente, ma non sono per l'assistenzialismo puro che non ha mai fatto bene a nessuno!
La sola espressione "reddito di cittadinanza" mi da i brividi. Cosa raccontiamo ai nostri giovani, che si ha diritto ad avere tutto anche se si è scelto (e ribadisco "scelto") di non studiare, di non abbassarsi a fare lavori proponibili a chi non ha nemmeno un diploma, di avere la puzza sotto il naso e, magari, di andare pure in giro a vandalizzare e distruggere ciò che è stato costruito, acquistato, realizzato, con il gettito fiscale generato da chi si adatta a timbrare il cartellino ogni giorno, a fare magari anche il lavoro di qualcun altro che non è in grado di farlo (ma che è entrato comunque, non per colpa sua ma di qualcuno che pensa che far del bene significhi  dare lavoro a chi non sarà mai in grado di svolgerlo!), a pagare bollette e rispettare le regole, insegnando ai propri figli a fare altrettanto, e a capire che bisogna sognare, certo, ma bisogna anche darsi da fare per realizzare quei sogni!
Insomma, oggi penso che a queste elezioni si sia scelta la strada che sembrava più facile e promettente, penso che in molti pensino davvero che si possa mandare al macero la riforma delle pensioni, che si potrà ricominciare a spendere e spandere come ai tempi di DC e PSI, che il deficit e lo spread siano solo invenzioni di fantomatici complottisti, che l'Europa sia solo una mangiatoia dalla quale attingere senza dare, che cacciando via gli stranieri, meglio se buttandoli giù dai barconi prima di vederli, si possa proteggere il nostro orticello e ignorare il fatto che il mondo è cambiato, che l'Italia non è una nostra proprietà, che la globalizzazione non esiste solo quando ci fa comodo, che tutti, tutti al mondo, hanno diritto di cercare e inseguire la felicità o, più spesso, la sopravvivenza!
Io ero e sono con il PD, qualcuno dice che sembro una bigotta in chiesa, che vivo la politica come una fede, con il prosciutto sugli occhi. Non lo credo, io vedo le distorsioni all'interno del partito e del sistema paese, io vorrei che venissero corrette, ma so anche che la perfezione non esiste, che a cercar continuamente una nuova casa dove fare l'uovo, senza accertarsi che sia davvero meglio della precedente, si rischia soltanto di buttare al cesso tutto ciò che si è faticosamente costruito fino ad ora. E si è costruito tanto, di questo dovremmo andare orgogliosi. Le riforme che gli altri vorrebbero affossare, sono riforme perfettibili, ma di sicuro innovative e mirate a una maggiore efficienza ed equità sociale. E se solo il paese avesse creduto nella riforma costituzionale, adesso avremmo un'Italia diversa, con un governo 5 stelle solido, che avrebbe potuto governare serenamente per 5 anni senza dover mendicare voti in giro! Avremmo avuto una sola Camera, un processo legislativo più veloce e snello, un governo che avrebbe dovuto metterci la faccia e rispondere del suo operato.
Per questo penso che ora il PD stia rispondendo del suo operato in modo ingiusto. La faccia ce l'ha messa, le decisioni sono state prese, con coraggio, ma forse la comunicazione non è stata il massimo. E, certo, la classe politica, soprattutto a livello locale, non all'altezza (vedasi Giunta Pigliaru qui in Sardegna!!!).
E adesso mi fa male vedere Renzi che scalpita come uno scolaretto capriccioso, annebbiato dalla rabbia, senza autocontrollo e guidato da desiderio di vendetta e rivalsa. Ma nei confronti di chi poi? Perché questo atteggiamento alla fine farà male solo al paese, che il partito se n'è già fatto abbastanza! Se non si formerà alla svelta un governo, questo paese andrà in caduta libera e io questo non lo desidero, anche se dovesse significare fare da stampella ai 5 stelle. Il paese li ha scelti, è solo colpa di questa legge elettorale se non hanno i numeri. E allora diamoglieli, cercando almeno di limitare il danno quando cercheranno di andare alla deriva, di fare cazzate troppo grosse.
Hanno l'investitura del popolo, rispettiamola, diamogli la possibilità di fare quello che il paese ha chiesto loro, votando solo quello che troveremo almeno accettabile. Mi sembra più sensato che non pestare i piedi ed aspettare di vederli piangere e magari, alla fine allearsi alla Lega, che punti in comune per i miei gusti ne hanno fin troppi e se faranno un programma con loro non sarà niente di buono!!!
Io non sono contro Renzi, anzi lo ringrazio per quel che ha fatto finora. Io vorrei solo che ragionasse, che tutti lo facessero prima di spezzare in due il partito e l'elettorato. C'è un tempo per lottare e un tempo per la responsabilità, ce lo siamo sempre detti. Bè, questo è decisamente il momento della responsabilità, di dimostrare al paese che noi ci saremo sempre quando sarà necessario. E per far questo non serve un cambio di segreteria o di leader, che è dall'89 che ci facciamo del male cacciandone uno ad ogni tornata elettorale! Perché gli altri vanno sempre oltre e noi invece ci flagelliamo? Cambiare direzione si può, guidare il partito verso una transizione si può, smettere di insultarci a vicenda si può. E non va fatto per recuperare voti, che quelli per un bel po' sono andati, va fatto solo perché è giusto. Il Paese non chiede più sinistra, chiede sicurezza e coerenza.
Quindi spero di non risvegliarmi tra qualche mese con un partito distrutto e senza speranze e con un paese allo sbando.
Buona fortuna a tutti noi

Crisi di mezza età e dintorni...

Ieri al TG mi ha quasi commosso vedere Alain Delon a Cannes, che ritira il suo discusso premio alla carriera in lacrime, orgoglioso e, certo...