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violenza, ancora violenza...profonda tristezza

Altri morti in Siria, non quelli uccisi dagli attacchi mirati di cui oggi Trump si vanta come un bambino idiota!
Altre violenze a Hong Kong contro chi lotta per la libertà che vuole proteggere.
Violenza e torture, di nuovo, in Cile, per chi lotta contro la corruzione e la povertà.
Stesse violenze in Iraq, stessi problemi: corruzione, carovita, disoccupazione.
Per un motivo o per l'altro si combatte, si distrugge, si muore.

Finirà mai? 

"...come un temporale, come un acido che ha preso male, come un film di cui so già il finale...so che finirà... "

(cit. Punkreas)

Non c'è mai fine al peggio in questo PD: Renzi, il figlio ingrato!

Che dire caro Matteo,
anni fa non ti digerivo, non ti ho votato, optando per il più rassicurante e meno ambizioso Bersani. Ho sempre scelto la competenza e la serietà di fronte alla sfrontatezza dei giovani...anche di quelli giovani come allora lo ero io.
Tu lo eri di più, ed eri più in gamba di me e più intraprendente, certo, ma anche molto poco paziente, dote che hai sempre sottovalutato, forse perchè non l'hai mai posseduta.
E pochi anni dopo, invece, mi sono ritrovata trascinata, risucchiata con entusiasmo e fiducia in quel turbinio di emozioni, sogni riformisti, promesse di rinnovamento che è stata la tua ascesa a Palazzo Chigi. Ero pure disposta a sorvolare sul metodo, visto che il programma era credibile, razionalmente realizzabile, al passo coi tempi e affidato a persone valide, energiche, carismatiche in molti casi.
Tu per me restavi uno strafottente ma, ne ero convinta, eri l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. Ci ho creduto, mi hai conquistato, ho lottato insieme a te. E ho sofferto con la batosta al referendum, perchè l'ho vissuta come il fallimento di un sogno di rinascita, come il tradimento di un popolo al suo paese, come una grande occasione di riscatto buttata nel cesso.
Ma ci ho messo tanto ad ammettere che, come tanti, tutti, mi facevano notare, in gran parte la |colpa è stata del tuo bisogno di metterci la firma, di personalizzare tutto all'eccesso, di trasformare ogni decisione in un "O con me o contro di me". Be', è andata così: contro di te, non contro la riforma.
Troppo difficile da digerire, troppo dura ricominciare e continuare a crederci, ma io e tanti con me ci abbiamo provato.
Ti ho scritto per chiederti di non mollare, di continuare a lavorare per continuare a dare voce a chi, come me, ti vedeva come l'espressione dei propri sogni (anche se rivisitati per difetto).
E poi il lungo travaglio fino all'elezione del nuovo segretario (io certo avrei preferito Minniti) e all'apertura di una stagione di relativa pace, di compromessi in agguato ad ogni angolo. Ma tutto è sempre possibile in un partito che, come il nostro stesso paese, riconosce la democrazia e l'alternanza come valori irrinunciabili.
Questo per me è il PD, ancor più ora che la carenza di pluralità, trasparenza e coerenza sono sempre più evidenti in ogni altra formazione politica o pseudo politica.
Il PD è ancora la mia casa, eppure non è qui che sono nata, ma in quei PDS e DS che, ora mi è chiaro, non devi aver mai digerito.
E la tua casa invece qual'è? Pronto al trasloco ora che il timone ti è stato strappato di mano, come se non avessi più niente da esprimere e rappresentare dentro questa grande famiglia. Non sarò con te e spero che in tanti puntino i piedi e si ancorino a quel poco che ci resta: la serietà e la continuità di un partito che ha una lunga storia, complessa, ricca di contrasti ma anche di valori condivisi.
Questa è la mia casa, non più la tua, pare.
Resto in attesa di conoscere le tue mosse, ma ormai do per buone le voci che circolano e che lasci circolare di proposito. Buon viaggio, buona fortuna. Ma non credo che sarò più capace di credere in te, di darti un'altra chance.
Stai facendo la scelta sbagliata, ne risponderai.
Io sto qui a guardare che succede, non con i pop corn però...

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E' il 29 ottobre 2019,
hai fatto da tempo quel che si temeva. Che dire, me l'aspettavo in fondo!
Stai dando la caccia ai nostalgici della D.C., ai pseudo pentiti o sfrattati da Forza Italia, a tutti quelli che "non sanno neanche loro chi sono e dove fare l'uovo".
Bene, le nostre strade proseguono parallele. Spero non farai troppi casini, spero non ti consentano di farli.
Mi spiace, non mi auguro che i tuoi numeri crescano.
Uno che fa le battaglie pubbliche a favore degli evasori non sta più dalla mia parte.

Ancora crisi di governo...

Eccoci di nuovo qui...anzi, eccoli di nuovo lì, al Colle, a chiedere numi, a cercare di risolvere il solito puzzle!
14 mesi di governo certamente molto discutibili e una fine ancor più sconcertante!
Salvini deve aver fatto male i suoi conti, non credo si aspettasse questo. Invece di capitalizzare i voti si ritrova a vedere gli altri, tutti, pronti a fingere di unirsi per contrastarlo. Avrei preferito essere certa che il governo si farà perchè va fatto, per sventare il rischio di aumento dell'IVA, per la nomina del commissario europeo, per la manovra da chiudere entro dicembre, perchè in un momento di recessione come questo non possiamo permetterci elezioni.
Invece è chiaro che la priorità qui è fermare l'avanzata della Lega.
Vorrei frenarne anch'io l'avanzata, ma preferirei si riuscisse a farlo smentendo una ad una le fesserie del suo leader, usando la ragione contro l'istinto, il buon senso contro il cattivo gusto e le volgarità di quell'uomo e delle folle che lo acclamano, la responsabilità contro l'incoscienza di chi risveglia i peggiori sentimenti dell'Italia. E ho detto "risveglia" e non suscita, perchè è chiaro che certe paure e, di conseguenza, certi istinti d'odio, sono ben radicati nella maggior parte di noi.
Ancora non in me, spero.
Comunque vada, spero che questa nuova alleanza forzata serva a salvare ancora una volta il nostro paese, a questo punto qualsiasi tipo di alleanza e di governo sarebbe meglio del vuoto... Ma spero si tratti di una parentesi breve, per il tempo strettamente necessario, per poi tornare al voto e, purtroppo, vedere Salvini vincere o stravincere. Questa è democrazia, non possiamo temerla.
Se invece perderanno tempo a cambiare la legge elettorale in senso proporzionale, allora il gioco sarà davvero sporco. Non possiamo temere le nostre istituzioni, non possiamo consegnare il paese al caos e al'ingovernabilità che ci ha accompagnato per decenni solo per paura che vinca qualcuno di cui non ci fidiamo. Le riforme vanno fatte, se ne avverte fortemente il bisogno, ma non possiamo ritagliarcele addosso in base al risultato che vogliamo ottenere alle urne. Chi vince deve poter governare per 5 anni, con i dovuti contrappesi, che esistono; deve poter fare e decidere, per poi risponderne a tutti gli italiani al turno elettorale successivo. non sono i pieni poteri di cui parla Salvini (che poi credo gli sia uscita quell'espressione dalla bocca prima di comprenderne il peso...) ma solo i poteri che ogni governo dovrebbe poter avere, ridimensionando il Parlamento col superamento del bicameralismo perfetto, con la diminuzione dei parlamentari, con lo snellimento delle procedure per l'approvazione dei provvedimenti di legge. Tutte cose che stavano dentro una riforma che abbiamo affossato con un referendum... Qualcuno se ne ricorda???
Forse ora non ci troveremmo in questa situazione se solo avessimo usato più buon senso allora...
 

Crisi di mezza età e dintorni...

Ieri al TG mi ha quasi commosso vedere Alain Delon a Cannes, che ritira il suo discusso premio alla carriera in lacrime, orgoglioso e, certo, felice ma, come ha tristemente ammesso, in uno stato di profonda infelicità per l'incapacità di accettare la vecchiaia.
Lo so che lui è oltre gli 80, che i segni del tempo sono evidenti e profondi, che questo diventa tanto più difficile da accettare quando la tua vita precedente era fatta di bellezza, fascino e continue conquiste, di avventure, seduzione, certezza d'essere irresistibile per la maggior parte delle donne e magari di molti uomini.
Io non posso certo fare paralleli tra la sua condizione e la mia!
Primo, perché non ho la sua età, secondo, perché non ho avuto una vita ricca di avventura e successi!
Ma qualcosa in comune l'ho vista chiaramente, l'ho sentita nel profondo, l'ho condivisa con lui in quelle lacrime e quello sguardo vinto.
Perché in fondo, anch'io, a soli 46 anni, mi sento sull'orlo del baratro, avverto come incombente un tempo in cui la mia bellezza, il fascino che ancora sento di emanare, la mia capacità di suscitare desiderio andranno irrimediabilmente a scemare fino a scomparire. E il processo è già iniziato.
Non ho mai avuto la bellezza di Delon ma sapevo chi ero, sapevo di piacere e mi piaceva piacere. Mi piace ancora.
E per questo comincia a suscitare in me un pò di tristezza accorgermi che, ogni giorno di più, riesco a passare inosservata o quasi per strada, a salire su un bus e non sentire alcuno sguardo un pò più insistente su di me, a passare perfino di fronte a una squadra di operai al lavoro senza che sguardi o commenti facciano eco al mio passaggio.
Non sono mai stata una miss né ho mai pensato di esserlo, semplicemente ero abituata a suscitare negli altri un tipo di attenzione che, per quanto mi lusingasse, non sentivo necessaria, non ricercavo. E' ora che sento venir meno quel tipo di attenzione che mi accorgo di quanto mi abbia reso più piacevole l'esistenza! Come sempre capita, apprezziamo certe cose quando stiamo per perderle, quando cominciano a sbiadire.
Io sono in quella fase, mi sento sbiadire, all'esterno, mentre dentro sento di essere viva, sempre più desiderosa di nuove cose, nuove avventure, nuove strade da percorrere.
Non sono vecchia, lo so. Ma so anche che questi saranno i miei ultimi anni di piena forma fisica, di una maturità ancora giovanile e attraente, di una vitalità ancora visibile e riconoscibile. E io li sto sprecando. Ingabbiata nel doppio ruolo di madre e moglie, e forse anche in quello di amante. Perchè quando tutto diventa così miseramente monotono, conosciuto, ordinario e routinario, persino tradire un  marito o un compagno perde il fascino dell'avventura!
Magari dovrei tradire l'amante con un altro amante!? Magari dovrei mandare tutti al diavolo e ricominciare, da sola, cercando nuovi modi per essere felice.
Magari, magari, magari.
Ma io da sola ci so stare? Ma io ho il coraggio di ricominciare, rinunciando a quelle basi sicure che sono la mia famiglia, la casa, il lavoro, gli amici comuni?
Forse no, ci sto riflettendo ogni giorno, sempre più intensamente. E magari quando sarò vecchia davvero avrò preso finalmente una decisione...troppo tardi...
Intanto vivo di fantasie e porto avanti questa piece teatrale al meglio che riesco, che non è tanto.
Se è una crisi di mezza età, cosa che trovo realistica, passerà. Se non lo è mi sto condannando all'infelicità. Ma non è micaper tutti la felicità! E non è per sempre! Può darsi che io la mia fetta di torta l'abbia già mangiata...
Si fotta tutto! Prendo tempo, parlo solo con me, mi guardo dentro con terrore e aspetto di capire. Allora forse deciderò che fare e se fare. Ora sto qui, lasciando che il tempo mi scivoli accanto, lasciandomi nuove rughe sul volto e sempre più desideri insoddisfatti.
Sto qui ancora un pò, a trattenere lacrime che, comunque, non saprei far uscire.
Diventerò vecchia così, frustrando i miei desideri e sfogando la mia rabbia attraverso i capricci. Peggio per chi mi starà accanto!

Turista per sempre!

Viaggiare, viaggiare...
Che bel titolo, oggi campeggiava sulla home page di Tiscali, come fosse l'avvenimento del giorno, più importante delle bombe al bus del Borussia in Germania, più di Trump che invia le navi da guerra verso la Corea.
E tanti si lamentavano di questo PRIMO PIANO concesso a una simile notiziola.
Ma, cavolo, quella notiziola ha catturato subito la mia attenzione, mi ha fatto pensare per un attimo che tutto può succedere, che anche i sogni più improbabili e strampalati possono avversarsi!
Ieri un tipo di 40 anni, pare disoccupato, ha vinto 1.800.000 euro con un gratta e vinci che riporta quella famosa e invitante dicitura che fa da titolo anche qui.
Magari la cifra che ho scritto non è esatta, magari mi sfugge il dove la cosa sia successa, ma quell'articolo io l'ho letto subito, probabilmente provando invidia pura per quella persona che, spero, darà così una svolta alla propria vita e a quella della sua famiglia.
Non so se veramente il tipo è disoccupato, visto che dicono abbia comprato 4 biglietti da 5 euro, e 20 euro uno che non ha un lavoro non li butterebbe via così, non dovrebbe almeno, ma come fargliene una colpa ora? Ha fatto bene lui, pare; ha vinto, cosa gli si può rimproverare!?
In un attimo mi vedo lì a far di conto per decidere quante e quali cose fare con tutti quei soldi, con chi dividerli; già mi ingegno per trovare il modo di tenere la cosa nell'anonimato più assoluto, per poter continuare a vivere senza l'assalto dei predoni e senza dover dare spiegazioni a tutti.
Mi ci vedo proprio, perché quello è uno dei miei sogni, non dei principali, ma, certo, neanche degli ultimi!
La Dea bendata che mi bacia e finalmente mi da la possibilità di prendere una lunga, lunghissima vacanza. Io di sicuro non tornerei più al lavoro, cosa che insospettirebbe non poco, ma che importa, lo troverei il modo di mettere a tacere le voci...
Che cosa bellissima! Libera, finalmente!
Lo so che i soldi non mi farebbero dimenticare d'essere mamma e tutte le responsabilità che ora mi sento addosso come macigni, però di sicuro mi lascerebbero ricorrere più a cuor leggero alla babysitter, molto, molto più spesso. E comunque sarei libera la mattina, mentre lui è a scuola, libera anche di cazzeggiare e basta!
E pensare che Marco mi riprende sempre quando fantastico su queste cose, ripete che lui non vuole vincere somme simili, che fanno perdere la testa a chiunque, che ti distruggono! E io che invece penso che per fare tutto ciò che vorrei, compreso sistemare fratelli, genitori e amici vari, oltre che finanziare le iniziative che già ora sostengo con delle briciole, mi ci vorrebbero molti ma molti più soldi!
Io non ho paura dei soldi. Io sono certa che non ci perderei la testa. Troppo pragmatica per lasciarmi travolgere dall'emozione, per perdere il controllo.
Certo, magari diventerei un po' paranoica, diffidente, magari la cifra reale non la confesserei a nessuno, ma di sicuro non impazzirei e non mi rovinerei la vita per una vincita da 20 milioni di euro!
Già, ho appena alzato la posta!
Ci penso io a gestire tutto caro Marco, ho già i dettagli in mente, tutto organizzato per garantirci un futuro molto, molto interessante e per fare cose importanti per gli altri. Senza sprechi, senza colpi di testa. Sarà una gestione impeccabile!
Mi viene da sorridere beatamente solo a pensarci! Ma si può davvero avere paura di un sogno che si realizza?
Comunque il sogno resterà tale, anche perché la fortuna richiede sempre un aiutino da parte nostra, magari anche solo un piccolo gesto come andare a comprare il biglietto da grattare! E lo comprerò, nei prossimi giorni. E' da tanto che non ci provo...
Forse chi ha definito quell'articolo uno spot per il gioco d'azzardo ha ragione, in effetti sto giusto decidendo di andare ad acquistare un gratta e vinci, ma in fondo che male c'è? Come in tutte le cose è il troppo che non funziona, che ci rovina, sempre.
Quindi io quel biglietto lo comprerò, perché per un attimo soltanto potrò sperare di essere io quella che darà una svolta alla sua vita, senza neppure sconvolgerla troppo!
Io non cambierei casa, né auto, né acquisterei cose che non mi servono e non mi serviranno. Io mi vizierei un po', anzi tanto! E mi regalerei dei bei viaggi, non appena la situazione internazionale lo dovesse consentire però, che, come ho sempre detto, non sono un'intrepida in queste cose!
E Marco alla fine dovrebbe ricredersi. Perché è vero che i soldi non fanno la felicità, cosa fin troppo banale, ma è altrettanto vero che senza non si va da nessuna parte.
E allora sogniamo...è GRATIS! 

Neuroni impazziti ai tempi del corona virus

Che dire, sto per perdere la bussola, come tutti. Convivenza continua, incessante e forzata con marito e figlio, mentre la nostalgia di un ...