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Eclissi di luna

C'ero anch'io, ieri notte, sulla spiaggia buia, a seguire per due ore quell'ombra sinistra che andava a nascondere pian piano la luna, la bellissima luna brillante che si rifletteva sulle increspature del mare.
Perché ero lì? Perché c'erano anche tutte quelle altre persone? 
Perché in fondo volevamo sentirci tutti parte di qualcosa che, quantomeno, non capita tutti i giorni e nemmeno tutti gli anni, qualcosa che sia quasi unico, da ricordare.
Ma lo ricorderemo? Ne dubito.
Alla fine ero lì perché non avevo poi di meglio da fare, se non poltrire sul divano attendendo un sonno che è riuscito a raggiungermi persino lì, in spiaggia.
Ero lì perché volevo che mio figlio potesse vivere qualcosa di speciale, insieme ai suoi cuginetti, un'esperienza da conservare in un cassetto della memoria, da tirar fuori all'occorrenza.
Ma la verità è che ai bimbi non fregava un cazzo dell'eclissi! E forse neppure a noi, per quanto la curiosità mi abbia spinto a restare lì finché il picco delle 23.30 non si è realizzato. Fatto questo, via, di nuovo verso casa e verso il meritato riposo dopo una lunga, lunghissima, giornata di lavoro.
I bimbi sono stati felici di giocare sulla sabbia, noi un pò meno di venir bersagliati dalla stessa sabbia che inevitabilmente ci finiva addosso...
Qualche sigaretta, qualche battuta, le foto impossibili perché, a quanto pare, se non hai una macchina professionale, anche una mezzaluna diventa una semplice luna tonda!
I piedi nudi a cercare il calore sotto la sabbia, qualche chiacchiera e tanta, tantissima malinconia.
Anche gli altri gruppi e famigliole la vivevano come noi? Non lo saprò mai, e comunque forse quella malinconia stava solo dentro me e non nella mente delle altre persone con cui condividevo il momento.
Che casino la vita, che noia quando sembra non decollare, che delusione quando poi, alla fine, e capita proprio a tutti, scopri che ne riamane ben poca di quella che valga la pena....

Un vice premier senza coscienza

Fare i duri sulla pelle di più di 600 persone stremate e disperate al largo su una nave senza una destinazione sicura. Fare i duri, a dispetto delle norme internazionali, seguendo l'esempio di altri Stati canaglia come Malta! Fare i duri senza preoccuparsi di bambini nati durante la traversata, donne incinte e ragazzi che stanno a cuocere sotto il sole sul ponte di una nave che non è certo fatta per le crociere! Fare i duri per raccattare qualche voto in più alle amministrative, e il bello è che ha ottenuto quel che voleva!
L'Europa ci ha lasciato soli, siamo tutti d'accordo, ma oggi mi sono davvero vergognata del comportamento del MIO Governo. 

L'Italia non è questa, l'Italia non può essere questa!

depilazione definitiva, un sogno che si avvera

Peli superflui, l'incubo di qualsiasi donna (e di molti uomini), con esclusione di quelle fanatiche del "tutto naturale" che si ostinano ad andare in giro (e al mare, in piscina, come a letto!!!) con l'ascella boscosa, l'inguine e suoi dintorni praticamente sepolti nel folto nero, a volte anche le gambe abbandonate all'invasione del pelo! So che è un'esagerazione, ma quest'estate ne ho visto più d'una, senza alcun piacere, perché se c'è una cosa che mi fa senso sono i peli sotto le ascelle, quelli che si aprono a ventaglio e che richiamano alla mente aromi non proprio piacevoli... Non importa chi li porta (perché è proprio come qualcosa che si indossa!!!), a volte è la mia mamma, a volte una cognata, a volte solo una sconosciuta, ma in generale la cosa suscita in me un illecito sdegno.
So che non ho motivo di giudicare o sdegnarmi, so che non è niente di importante, ma non mi piacciono i peli, neanche se sono allo stato brado per scelta del loro padrone.
Bè, ho visto una ragazza in spiaggia a Costa Rei, una che vendeva le famose gonne magiche, quelle che diventano top, pareo, abito e tutto ciò che vuoi, se riesci a ricordare i 300 giri e pieghe e risvolti da far fare alla stoffa! Quella ragazza era magra quanto basta, abbronzata quanto basta, con un corpo proporzionato e tondo quando basta, senza trucco ma graziosa e, dulcis in fundo, sicuramente col pelo libero per scelta. Indossava quei capi con movimenti leggiadri, svelti, sicuri, con quel seno e quel culetto niente male, i suoi riccioli lunghi e semi-biondi, il suo bel sorriso. E io non riuscivo a smettere di notare quei peli nell'ascella, e quella peluria incolta (ma per sua fortuna molto rada) ai lati dello slip brasiliano. Andava in giro con un tipo un po' hippy anche lui, meno carino e certamente più peloso. Non so dire se lei avesse anche i baffetti ma la carnagione e la peluria chiara sicuramente giocavano a suo favore. Certo, se con la peluria incolta e il brasiliano ci fossi andata io in spiaggia, gli sguardi che avrebbero attirato i miei peli scuri e folti sarebbero stati ben più numerosi e sicuramente schifati!
Già, io e i miei peli non andiamo d'accordo. Ok le sopracciglia, che sono scure e ben definite (dopo che ci lavoro sopra, si intende!), ma i peli delle ascelle o dell'inguine, interno cosce compreso, non li mostrerei mai a nessuno! Li ho sempre combattuti e ora, finalmente, so che sto per vincere la battaglia, anzi, la guerra!
All'attivo 6 sedute di laser diodo per inguine e ascelle e 4 per le gambe, ginocchio compreso. E i risultati ci sono, si vedono, mi convincono sempre più della bontà della scelta e della spesa. Perché effettivamente la spesa è rilevante, si aggira intorno agli 80 euro al mese (ed è pure un buon prezzo), ed è il motivo per cui non mi sono sottoposta prima a questi trattamenti. Non avevo i soldi.
Ora, con una situazione economica un po' più serena, posso permettermi di fare questa piccola pazzia e Marco (mio marito...) ne è stato ben felice, perché, se c'è una cosa che lo innervosisce, è dovermi aspettare mentre cerco di darmi una sistemata per andare al mare o per potermi vestire come l'estate richiede, o, ancora peggio, sentirsi dire che non vengo al mare perché devo ancora depilarmi.
Non uso il rasoio, lo facevo da ragazzina e me ne sono pentita amaramente, visto che funziona come un concime per peli, per cui saranno 25 anni che sono fedele ad un epilatore elettrico, il mio SilkEpil Braun; non sempre lo stesso, diciamo che lo cambio ogni 5 anni circa.
L'epilatore per me è meno stressante della ceretta, che comunque non so fare, e mi consente di strappare i peli anche quando sono molto corti, però richiede tempo e in più lascia dei segni rossi visibili per almeno un giorno, limitando di fatto il mio sfoggio di abitini o costumi da bagno.
Quando si hanno figli, poi, quel suono da decespugliatore diventa un rumore che fa da esca, il mio almeno ne è attratto, incuriosito, per cui devo cercare di usarlo in sua assenza, cosa che non si realizza spesso.
Ho iniziato le sedute di laser non certissima che le avrei portate avanti, visto che sono una che molla, si stanca facilmente, soprattutto se per portare a termine un qualcosa sono richiesti numerosi e continui appuntamenti. Ma ho trovato un'estetista che posso raggiungere comodamente a piedi, che mi serve puntuale, che in 20 minuti mi rispedisce a casa tutta soddisfatta nella mia convinzione di aver distrutto un altro buon numero di bulbi piliferi!
Adesso le mie ascelle sono quasi completamente prive di peli, l'inguine è sulla buona strada, sulle gambe ancora c'è da lavorare. La depilazione non è più il mio chiodo fisso, mi dimentico di dover provvedere, perché davvero i peli sono ormai pochi.  E quest'estate saranno, spero, pari a zero o giù di lì. E io avrò più tempo per me e per vivere.
Il risultato è così soddisfacente che già sto considerando la possibilità di proseguire, quando avrò completato queste parti del corpo, anche con le cosce e magari il viso.
Da fare, assolutamente da fare, quasi indolore, non lascia segni, è sicuro, le sedute sono veloci, i risultati assicurati. Addio peli, addio "tutto naturale", non fai per me!

aggiornamento del 06.08.2019
altre 3 sedute tra maggio, giugno e luglio nel 2019 e...direi che inguine e ascelle sono andati (con circa 10 sedute sembra che mi sia liberata di tutti i peli, mentre con le gambe la guerra è ancora aperta: sarò a 7 sedute almeno, eppure, anche se più radi, ricrescono ancora e mi costringono all'uso dell'epilatore.
Con questo non rinnego niente di ciò che ho scritto sopra: valeva la pena, lo rifarei, forse proseguirò per le gambe. L'avessi fatto a 20 anni (ma non avevo i soldi...) quante giornate di mare e quanti shorts e minigonne non mi sarei persa!!!!


Voglia di mare

Una bella giornata, di quelle che sarebbe bello vivere in riva al mare e non in questo ufficio che, per quanto luminoso, è comunque una piccola gabbia.
 E qui il mare c'è, perché ho la fortuna di vivere in una città di mare, in un'isola, dalla bellezza accecante, soprattutto in primavera.
Si, vorrei proprio mollare tutto e uscire, sdraiarmi sulla sabbia e sentire solo il rumore delle onde, ripetitivo e nostalgico. Mi fa sempre quell'effetto il mare, mi fa ricordare cose vissute e spesso regala quel nodo allo stomaco che solo i primi amori e i primi desideri sanno suscitare. Chissà perché poi, ma il desiderio si fa più vivo, anche se astratto, quando sto stesa sulla sabbia con gli occhi chiusi e la malinconia nel cuore.
Non è tristezza, a tratti è rimpianto, ma era così anche quando ero giovanissima, e ora che di anni ne ho 43 non è cambiato nulla nel mio stomaco, stesse vibrazioni, stesse voglie, stesso indefinito desiderio di carezze e contatto tra corpi.
Voglie che muoiono lì, sulla spiaggia, che se ne vanno con la risacca, lasciando solo il torpore. Perché appena apro gli occhi c'è il presente ad attendermi, quello da vivere, da consumare in attesa di altre emozioni, di altre occasioni...
E a fianco il mio uomo lontano dai miei pensieri, lontano da sensazioni che non condivido, che ho paura di condividere. Forse perché parlarne spezzerebbe la magia, o forse perché quel desiderio astratto un tempo si catalizzava su di lui, il mio sogno, il mio amore negato, la mia sfida.
Lui ora è il mio amore vissuto, presente, necessario. Lui è tutto per me. Ma il desiderio è cosa diversa, il desiderio richiede privazione e lontananza, fame di qualcosa che non ti appartiene.
E lui mi appartiene.
Ci sarà spazio per un desiderio nuovo tra noi, forse, quando smetterò di vederlo come il mio compagno del quotidiano e come il padre di mio figlio.
Perché se guardo quegli occhi profondi e quel corpo forte ritrovo in un attimo le sensazioni disperate che si accendevano in me...poi lui sorride e io ricordo che è già mio, che c'è, c'è sempre. Rassicurante, presente, caldo e protettivo. E quel desiderio selvaggio sfuma, si trasforma, mi manca...
Forse dovremmo perderci per poi ritrovare quella voglia disperata, ma tremo al solo pensiero...e poi è solo mia questa smania di incertezza e proibito, lui non ha bisogno di instabilità per accendersi, lui vuole il sesso così com'è, per quel che è.
Già, chissà che cerco io invece, quale brivido, quale piacere ancora sconosciuto...
Sono una donna, sarà questo? Sarà che gli uomini sono più semplici e pratici?
No, solo stereotipi inutili.
Sono io, sono un'eterna sognatrice, a tratti cinica ma sempre fra le nuvole. E' che mi piace davvero troppo stare lì tra le nuvole...anche da sola.



Neuroni impazziti ai tempi del corona virus

Che dire, sto per perdere la bussola, come tutti. Convivenza continua, incessante e forzata con marito e figlio, mentre la nostalgia di un ...