Non lo so, non sono convinta!
Mi sono sentita toccata, come sempre mi capita, nel sentire di quelle 42 persone ancora intrappolate su quella nave al largo di Lampedusa, ingiustamente, certo, immotivatamente, forse.
Ho messo i miei "mi piace" sugli slogan inneggianti alla Capitana Rackete (anche ignorando il fatto che non non sopporto la declinazione al femminile di nomi comuni che non ritengo necessario femminilizzare), all'eroina della disobbedienza civile...anche se qualche dubbio lo nutrivo.
Non è la prima volta che succede, e so bene cosa penso della politica immigratoria indecente di questo Governo che così poco mi rappresenta.
Ma davvero forzare un blocco della Guardia di Finanza, che agisce sulla base di una norma che, per quanto ingiusta e forse non in linea con la normativa internazionale o con le "leggi del mare", è pur sempre legge di questo Stato (decreto legge...), forse non dovrebbe essere né motivo di applausi, né essere presentato ai giovani e, ancor più, a tutti i potenziali migranti, come un comportamento da replicare e lodare.
Non so se davvero con lo speronamento si è messa a rischio la vita di qualcuno, non ho visto le immagini di quel momento e non so se fidarmi di ciò che dicono le nostre Autorità, ma certamente qui a giocare sulla pelle di quelle 42 persone non è stato solo il nostro Ministro dell'Interno. Se lui non mi stupisce più, le ONG che fanno il braccio di ferro con persone civili e innocenti a bordo non le capisco proprio!
Siamo proprio sicuri che questo genere di atteggiamento ci aiuterà a ottenere qualcosa dai governi europei? Ne dubito. E di una cosa, invece, sono certa: sull'opinione pubblica generale questo genere di approccio ha effetti deleteri. La gente si spaventa prima ancora di capire che cosa succede, non vede 42 migranti indifesi ma si convince, piuttosto, che ci sia davvero un patto tra volontari, ONG e tutta le gente intenzionata a invadere il nostro territorio. E quei 42 migranti, alla faccia di tutti gli altri che quotidianamente sbarcano indisturbati sulle nostre coste, diventano un capro espiatorio da un lato e uno spauracchio dall'altro.
Spero che per Carola e il suo equipaggio tutto si chiuda nel migliore dei modi, spero che smetteremo di chiudere fuori dai nostri porti chi ha bisogno, spero che smetteremo di usarli per fare campagna elettorale...ma, ripeto, non sono convinta che questo sia il modo giusto di affrontare la cosa.
Ben vengano le provocazioni e le prove di forza, come quelle a cui Carola era probabilmente abituata nella sua attività con Green Peace, che approvo sempre pienamente. Ma una cosa è rischiare sulla propria pelle, altro è farlo su quella di queste persone fragili a cui poco importa dei nostri giochetti politici e d'effetto.
Basta cazzate...
Crisi di mezza età e dintorni...
Ieri al TG mi ha quasi commosso vedere Alain Delon a Cannes, che ritira il suo discusso premio alla carriera in lacrime, orgoglioso e, certo, felice ma, come ha tristemente ammesso, in uno stato di profonda infelicità per l'incapacità di accettare la vecchiaia.
Lo so che lui è oltre gli 80, che i segni del tempo sono evidenti e profondi, che questo diventa tanto più difficile da accettare quando la tua vita precedente era fatta di bellezza, fascino e continue conquiste, di avventure, seduzione, certezza d'essere irresistibile per la maggior parte delle donne e magari di molti uomini.
Io non posso certo fare paralleli tra la sua condizione e la mia!
Primo, perché non ho la sua età, secondo, perché non ho avuto una vita ricca di avventura e successi!
Ma qualcosa in comune l'ho vista chiaramente, l'ho sentita nel profondo, l'ho condivisa con lui in quelle lacrime e quello sguardo vinto.
Perché in fondo, anch'io, a soli 46 anni, mi sento sull'orlo del baratro, avverto come incombente un tempo in cui la mia bellezza, il fascino che ancora sento di emanare, la mia capacità di suscitare desiderio andranno irrimediabilmente a scemare fino a scomparire. E il processo è già iniziato.
Non ho mai avuto la bellezza di Delon ma sapevo chi ero, sapevo di piacere e mi piaceva piacere. Mi piace ancora.
E per questo comincia a suscitare in me un pò di tristezza accorgermi che, ogni giorno di più, riesco a passare inosservata o quasi per strada, a salire su un bus e non sentire alcuno sguardo un pò più insistente su di me, a passare perfino di fronte a una squadra di operai al lavoro senza che sguardi o commenti facciano eco al mio passaggio.
Non sono mai stata una miss né ho mai pensato di esserlo, semplicemente ero abituata a suscitare negli altri un tipo di attenzione che, per quanto mi lusingasse, non sentivo necessaria, non ricercavo. E' ora che sento venir meno quel tipo di attenzione che mi accorgo di quanto mi abbia reso più piacevole l'esistenza! Come sempre capita, apprezziamo certe cose quando stiamo per perderle, quando cominciano a sbiadire.
Io sono in quella fase, mi sento sbiadire, all'esterno, mentre dentro sento di essere viva, sempre più desiderosa di nuove cose, nuove avventure, nuove strade da percorrere.
Non sono vecchia, lo so. Ma so anche che questi saranno i miei ultimi anni di piena forma fisica, di una maturità ancora giovanile e attraente, di una vitalità ancora visibile e riconoscibile. E io li sto sprecando. Ingabbiata nel doppio ruolo di madre e moglie, e forse anche in quello di amante. Perchè quando tutto diventa così miseramente monotono, conosciuto, ordinario e routinario, persino tradire un marito o un compagno perde il fascino dell'avventura!
Magari dovrei tradire l'amante con un altro amante!? Magari dovrei mandare tutti al diavolo e ricominciare, da sola, cercando nuovi modi per essere felice.
Magari, magari, magari.
Ma io da sola ci so stare? Ma io ho il coraggio di ricominciare, rinunciando a quelle basi sicure che sono la mia famiglia, la casa, il lavoro, gli amici comuni?
Forse no, ci sto riflettendo ogni giorno, sempre più intensamente. E magari quando sarò vecchia davvero avrò preso finalmente una decisione...troppo tardi...
Intanto vivo di fantasie e porto avanti questa piece teatrale al meglio che riesco, che non è tanto.
Se è una crisi di mezza età, cosa che trovo realistica, passerà. Se non lo è mi sto condannando all'infelicità. Ma non è micaper tutti la felicità! E non è per sempre! Può darsi che io la mia fetta di torta l'abbia già mangiata...
Si fotta tutto! Prendo tempo, parlo solo con me, mi guardo dentro con terrore e aspetto di capire. Allora forse deciderò che fare e se fare. Ora sto qui, lasciando che il tempo mi scivoli accanto, lasciandomi nuove rughe sul volto e sempre più desideri insoddisfatti.
Sto qui ancora un pò, a trattenere lacrime che, comunque, non saprei far uscire.
Diventerò vecchia così, frustrando i miei desideri e sfogando la mia rabbia attraverso i capricci. Peggio per chi mi starà accanto!
Lo so che lui è oltre gli 80, che i segni del tempo sono evidenti e profondi, che questo diventa tanto più difficile da accettare quando la tua vita precedente era fatta di bellezza, fascino e continue conquiste, di avventure, seduzione, certezza d'essere irresistibile per la maggior parte delle donne e magari di molti uomini.
Io non posso certo fare paralleli tra la sua condizione e la mia!
Primo, perché non ho la sua età, secondo, perché non ho avuto una vita ricca di avventura e successi!
Ma qualcosa in comune l'ho vista chiaramente, l'ho sentita nel profondo, l'ho condivisa con lui in quelle lacrime e quello sguardo vinto.
Perché in fondo, anch'io, a soli 46 anni, mi sento sull'orlo del baratro, avverto come incombente un tempo in cui la mia bellezza, il fascino che ancora sento di emanare, la mia capacità di suscitare desiderio andranno irrimediabilmente a scemare fino a scomparire. E il processo è già iniziato.
Non ho mai avuto la bellezza di Delon ma sapevo chi ero, sapevo di piacere e mi piaceva piacere. Mi piace ancora.
E per questo comincia a suscitare in me un pò di tristezza accorgermi che, ogni giorno di più, riesco a passare inosservata o quasi per strada, a salire su un bus e non sentire alcuno sguardo un pò più insistente su di me, a passare perfino di fronte a una squadra di operai al lavoro senza che sguardi o commenti facciano eco al mio passaggio.Non sono mai stata una miss né ho mai pensato di esserlo, semplicemente ero abituata a suscitare negli altri un tipo di attenzione che, per quanto mi lusingasse, non sentivo necessaria, non ricercavo. E' ora che sento venir meno quel tipo di attenzione che mi accorgo di quanto mi abbia reso più piacevole l'esistenza! Come sempre capita, apprezziamo certe cose quando stiamo per perderle, quando cominciano a sbiadire.
Io sono in quella fase, mi sento sbiadire, all'esterno, mentre dentro sento di essere viva, sempre più desiderosa di nuove cose, nuove avventure, nuove strade da percorrere.
Non sono vecchia, lo so. Ma so anche che questi saranno i miei ultimi anni di piena forma fisica, di una maturità ancora giovanile e attraente, di una vitalità ancora visibile e riconoscibile. E io li sto sprecando. Ingabbiata nel doppio ruolo di madre e moglie, e forse anche in quello di amante. Perchè quando tutto diventa così miseramente monotono, conosciuto, ordinario e routinario, persino tradire un marito o un compagno perde il fascino dell'avventura!
Magari dovrei tradire l'amante con un altro amante!? Magari dovrei mandare tutti al diavolo e ricominciare, da sola, cercando nuovi modi per essere felice.
Magari, magari, magari.
Ma io da sola ci so stare? Ma io ho il coraggio di ricominciare, rinunciando a quelle basi sicure che sono la mia famiglia, la casa, il lavoro, gli amici comuni?
Forse no, ci sto riflettendo ogni giorno, sempre più intensamente. E magari quando sarò vecchia davvero avrò preso finalmente una decisione...troppo tardi...
Intanto vivo di fantasie e porto avanti questa piece teatrale al meglio che riesco, che non è tanto.
Se è una crisi di mezza età, cosa che trovo realistica, passerà. Se non lo è mi sto condannando all'infelicità. Ma non è micaper tutti la felicità! E non è per sempre! Può darsi che io la mia fetta di torta l'abbia già mangiata...
Si fotta tutto! Prendo tempo, parlo solo con me, mi guardo dentro con terrore e aspetto di capire. Allora forse deciderò che fare e se fare. Ora sto qui, lasciando che il tempo mi scivoli accanto, lasciandomi nuove rughe sul volto e sempre più desideri insoddisfatti.
Sto qui ancora un pò, a trattenere lacrime che, comunque, non saprei far uscire.
Diventerò vecchia così, frustrando i miei desideri e sfogando la mia rabbia attraverso i capricci. Peggio per chi mi starà accanto!
Maneskin, per tornare a sognare
E si, mi aggiungo alla schiera delle tante sostenitrici sfegatate di questa band, così sfrenate nel non distinguere più dove sta il confine tra il gusto per la musica di qualità e i primitivi istinti sessuali che il così detto ragazzino ci ispira!
Ragazzino...
Tutti lì a scandalizzarsi, a fare i moralisti sul limite della decenza ormai superato, sull'inadeguatezza di passioni intense provate e, quindi, espresse, da donne che non avrebbero più l'età...
Bene, sono fra queste. 45 anni e non mi sento troppo vecchia per questo!
E perché cavolo non dovrei provare quel che provo? Da quando un uomo attraente e sensuale deve essere valutato in base all'età o, ancora meglio, alla differenza d'età con chi lo sta ammirando in modo, certo, non disinteressato?!
Potrei concordare sul fatto che esporsi sui social alla mia età per esternare, neanche velatamente, la voglia di fare sesso con un personaggio pubblico forse un pò acerbo, non si intona bene con l'essere poi, a casa e in società, una donna in carriera o una mamma o una moglie o compagna senza pecche. Ma che vuol dire, poi?
Al massimo penso che non posterei certe affermazioni sapendo che mio figlio adolescente può leggerle e magari restarne scioccato o imbarazzato, magari non andrei a urlare e strapparmi i vestiti sotto il palco con lui o il mio compagno a fianco, ma certo non mi scandalizza il fatto che in migliaia vorrebbero farsi il "ragazzino" senza alcuna remora o senso di colpa!
E qui parlo per le donne, anche se sono certa che sul sesso maschile più o meno interessato, l'effetto è esattamente lo stesso!
Inizi ad ascoltarli per la musica, almeno è quanto è successo a me, poi scopri che qualcosa ti si smuove nel basso ventre, fino a definirsi chiaramente e spudoratamente come desiderio incontenibile.
La musica, è questo l'elemento caratterizzante dei Maneskin, un sound preciso, pulito, nuovo eppure così buono da far ritornare in mente il buon rock anni 70. La musica coinvolgente, dei testi interessanti e non smielati o banali, e infine quell'elemento imprescindibile per una band che si rispetti: il carisma.
E anche se l'oggetto principale del desiderio, almeno nel mio caso, è certamente il frontman, Damiano David, posso affermare che gli altri componenti del gruppo non avranno problemi a ritagliarsi il loro pezzettino di cielo.
Lei, la bassista, è carina e sensuale, di quelle che, senza fisico da pin-up, andranno bene per tutte le stagioni e i gusti, il batterista promette di diventare un uomo più che solido e attraente (già adesso quell'aria da indiano d'America lo rende non poco appetibile...) e il chitarrista, lui non so, ma sento che piace forse alle più giovani, per cui ha la sua ragion d'essere.
Se quella non è la tua musica ma ci sbavi dietro gratuitamente, posso capirlo ma forse non trovarlo del tutto lineare...ma se quella musica ti da i brividi e un'energia paurosa, allora, come sempre, il passo tra il godere di quel suono e di quella voce e il voler godere di quei corpi, sarà davvero breve!
Capita persino quando l'artista in questione non è tecnicamente bello e neppure particolarmente attraente, perchè la musica o l'arte in genere in qualche modo creano una magia, cambiano il volto alle cose e alle persone, e quell'emozione finisce per diventare una specie di amore che può esaurirsi nei 3 minuti di un brano o arrivare a invaderti il cervello per giorni, mesi o anni... (e qui ogni riferimento al ritornello di una canzoncina di infima qualità è veramente casuale...).
Figuriamoci cosa può succedere se ti trovi di fronte (o solo sul video, purtroppo) un ragazzo con quel carisma lì, con quel corpo da ninfa e da uomo, con quegli occhi profondi e sprezzanti, con lo sguardo tra l'impaurito, l'incazzato e il vissuto che vira quasi al depresso...
I casini e gli incasinati attraggano come calamite, e quel ragazzo di casini in testa ne ha parecchi, di quelli che ti spingono a premere l'acceleratore per vedere se ti schianti o voli, di quelli che ti spingono a scoprire se non ci siano altri confini da superare, nell'identità sessuale come in quella artistica, di quelli che ti fanno sentire un Dio e un minuto dopo ti lasciano tramortito al suolo nella convinzione di essere unico ma anche solo e incompreso...
Sono solo le mie sensazioni, ma è così che lo vedo. Una sessualità forte ma indefinita, una sete di rivincita non so bene da cosa dettata, un pugno in faccia per tutti quelli che in qualche modo non gli hanno dato credito.
E mai, neppure a volermici impegnare, vedo un ragazzino indifeso o immaturo. Che cavolo vuol dire, poi, immaturo? Si fosse trattato di una ragazza nessuno si sarebbe fatto tutte queste seghe mentali per proteggerlo dai presunti attacchi o assalti di uomini maturi! Tutto normale.
Ma è un maschio. E lo è davvero, a prescindere dal suo personale gusto o orientamento sessuale che, al momento, mi è indifferente.
Vorrei poterlo possedere per un giorno, per tutto il tempo necessario a saziarmi di lui. Vorrei.
E' solo un sogno, una fantasia, e che cazzo di vita sarebbe questa, senza fantasie?! Quella di tutti intendo! Perchè senza quelle siamo tutti scatole vuote, morte.
E mi frega un cazzo se parla come uno scoppiato, se ammette candidamente di piacersi e di sapere di piacere, di voler diventare immortale, di essere consapevole di non avere, al momento, limiti impossibili da superare!?
Ha ragione, lo dice e lo fa da sbruffone, ma ha ragione!
Potenzialmente potrebbe diventare il nostro Jim Morrison, il nuovo uomo serpente, per me le assonanze sono tante... Potrebbe conquistare il mondo, potrebbero, come band, conquistare un posto nella storia. Glielo auguro, senza invidie o rancori.
Perchè deve esserci invidia se l'unica cosa che qualcuno trova da dire nei loro confronti è che se la tirano e che si schianteranno come una meteora!
Io sto qui e mi godo il momento, convinta che non finirà presto, che cresceranno e mi regaleranno altra musica per cui vibrare...e se se le vibrazioni saranno anche altre non avrò da ridire...questo è il rock! Basta cazzate!
Ragazzino...
Tutti lì a scandalizzarsi, a fare i moralisti sul limite della decenza ormai superato, sull'inadeguatezza di passioni intense provate e, quindi, espresse, da donne che non avrebbero più l'età...
Bene, sono fra queste. 45 anni e non mi sento troppo vecchia per questo!
E perché cavolo non dovrei provare quel che provo? Da quando un uomo attraente e sensuale deve essere valutato in base all'età o, ancora meglio, alla differenza d'età con chi lo sta ammirando in modo, certo, non disinteressato?!
Potrei concordare sul fatto che esporsi sui social alla mia età per esternare, neanche velatamente, la voglia di fare sesso con un personaggio pubblico forse un pò acerbo, non si intona bene con l'essere poi, a casa e in società, una donna in carriera o una mamma o una moglie o compagna senza pecche. Ma che vuol dire, poi?
Al massimo penso che non posterei certe affermazioni sapendo che mio figlio adolescente può leggerle e magari restarne scioccato o imbarazzato, magari non andrei a urlare e strapparmi i vestiti sotto il palco con lui o il mio compagno a fianco, ma certo non mi scandalizza il fatto che in migliaia vorrebbero farsi il "ragazzino" senza alcuna remora o senso di colpa!
E qui parlo per le donne, anche se sono certa che sul sesso maschile più o meno interessato, l'effetto è esattamente lo stesso!
Inizi ad ascoltarli per la musica, almeno è quanto è successo a me, poi scopri che qualcosa ti si smuove nel basso ventre, fino a definirsi chiaramente e spudoratamente come desiderio incontenibile.
La musica, è questo l'elemento caratterizzante dei Maneskin, un sound preciso, pulito, nuovo eppure così buono da far ritornare in mente il buon rock anni 70. La musica coinvolgente, dei testi interessanti e non smielati o banali, e infine quell'elemento imprescindibile per una band che si rispetti: il carisma.
E anche se l'oggetto principale del desiderio, almeno nel mio caso, è certamente il frontman, Damiano David, posso affermare che gli altri componenti del gruppo non avranno problemi a ritagliarsi il loro pezzettino di cielo.
Lei, la bassista, è carina e sensuale, di quelle che, senza fisico da pin-up, andranno bene per tutte le stagioni e i gusti, il batterista promette di diventare un uomo più che solido e attraente (già adesso quell'aria da indiano d'America lo rende non poco appetibile...) e il chitarrista, lui non so, ma sento che piace forse alle più giovani, per cui ha la sua ragion d'essere.
Se quella non è la tua musica ma ci sbavi dietro gratuitamente, posso capirlo ma forse non trovarlo del tutto lineare...ma se quella musica ti da i brividi e un'energia paurosa, allora, come sempre, il passo tra il godere di quel suono e di quella voce e il voler godere di quei corpi, sarà davvero breve!
Capita persino quando l'artista in questione non è tecnicamente bello e neppure particolarmente attraente, perchè la musica o l'arte in genere in qualche modo creano una magia, cambiano il volto alle cose e alle persone, e quell'emozione finisce per diventare una specie di amore che può esaurirsi nei 3 minuti di un brano o arrivare a invaderti il cervello per giorni, mesi o anni... (e qui ogni riferimento al ritornello di una canzoncina di infima qualità è veramente casuale...).
Figuriamoci cosa può succedere se ti trovi di fronte (o solo sul video, purtroppo) un ragazzo con quel carisma lì, con quel corpo da ninfa e da uomo, con quegli occhi profondi e sprezzanti, con lo sguardo tra l'impaurito, l'incazzato e il vissuto che vira quasi al depresso...
I casini e gli incasinati attraggano come calamite, e quel ragazzo di casini in testa ne ha parecchi, di quelli che ti spingono a premere l'acceleratore per vedere se ti schianti o voli, di quelli che ti spingono a scoprire se non ci siano altri confini da superare, nell'identità sessuale come in quella artistica, di quelli che ti fanno sentire un Dio e un minuto dopo ti lasciano tramortito al suolo nella convinzione di essere unico ma anche solo e incompreso...
Sono solo le mie sensazioni, ma è così che lo vedo. Una sessualità forte ma indefinita, una sete di rivincita non so bene da cosa dettata, un pugno in faccia per tutti quelli che in qualche modo non gli hanno dato credito.
E mai, neppure a volermici impegnare, vedo un ragazzino indifeso o immaturo. Che cavolo vuol dire, poi, immaturo? Si fosse trattato di una ragazza nessuno si sarebbe fatto tutte queste seghe mentali per proteggerlo dai presunti attacchi o assalti di uomini maturi! Tutto normale.
Ma è un maschio. E lo è davvero, a prescindere dal suo personale gusto o orientamento sessuale che, al momento, mi è indifferente.
Vorrei poterlo possedere per un giorno, per tutto il tempo necessario a saziarmi di lui. Vorrei.
E' solo un sogno, una fantasia, e che cazzo di vita sarebbe questa, senza fantasie?! Quella di tutti intendo! Perchè senza quelle siamo tutti scatole vuote, morte.
E mi frega un cazzo se parla come uno scoppiato, se ammette candidamente di piacersi e di sapere di piacere, di voler diventare immortale, di essere consapevole di non avere, al momento, limiti impossibili da superare!?
Ha ragione, lo dice e lo fa da sbruffone, ma ha ragione!
Potenzialmente potrebbe diventare il nostro Jim Morrison, il nuovo uomo serpente, per me le assonanze sono tante... Potrebbe conquistare il mondo, potrebbero, come band, conquistare un posto nella storia. Glielo auguro, senza invidie o rancori.
Perchè deve esserci invidia se l'unica cosa che qualcuno trova da dire nei loro confronti è che se la tirano e che si schianteranno come una meteora!
Io sto qui e mi godo il momento, convinta che non finirà presto, che cresceranno e mi regaleranno altra musica per cui vibrare...e se se le vibrazioni saranno anche altre non avrò da ridire...questo è il rock! Basta cazzate!
Un vice premier senza coscienza
Fare i duri sulla pelle di più di 600 persone stremate e disperate al largo su una nave senza una destinazione sicura. Fare i duri, a dispetto delle norme internazionali, seguendo l'esempio di altri Stati canaglia come Malta! Fare i duri senza preoccuparsi di bambini nati durante la traversata, donne incinte e ragazzi che stanno a cuocere sotto il sole sul ponte di una nave che non è certo fatta per le crociere! Fare i duri per raccattare qualche voto in più alle amministrative, e il bello è che ha ottenuto quel che voleva!
L'Europa ci ha lasciato soli, siamo tutti d'accordo, ma oggi mi sono davvero vergognata del comportamento del MIO Governo.
L'Italia non è questa, l'Italia non può essere questa!
L'Europa ci ha lasciato soli, siamo tutti d'accordo, ma oggi mi sono davvero vergognata del comportamento del MIO Governo.
L'Italia non è questa, l'Italia non può essere questa!
riflessioni in riva al mare...
fa caldo e sono giorni di grandi cambiamenti, li osservo, attendo...e non perdo la speranza nel futuro, non posso.
Abbiamo un Presidente del Consiglio...con riserva, aspettiamo il Governo
Che dire, il discorso breve e chiaro all'uscita dal colloquio con il Presidente al Quirinale è stato quantomeno rassicurante, pacato, non aggressivo.
Non conoscevo fino a qualche giorno fa, come la maggior parte degli italiani, credo, il Professor Conte, ma devo dire che la sua è un'immagine positiva, anche perché l'aggressività delle polemiche montate sul suo curriculum forse un pò gonfiato o forse no, e sui suoi trascorsi debitori col fisco, devono aver lasciato il segno su uno che alla visibilità non è abituato.
Mi è sembrato emozionato, almeno spero fosse questo il motivo di quel suo inciampare sulle parole.
Mi è sembrato che abbia chiarito che siamo e staremo in Europa, nella NATO o, comunque, che non ci saranno rivoluzioni in politica estera. Il resto era un pò vago e il suo dichiarato contributo al contratto di governo molto improbabile.
Molto meno pacato e molto antipatico quel video subito diffuso da Di Maio, con quel sorriso insolente e con le solite promesse da campagna elettorale: aboliremo la Fornero, chi perde il lavoro avrà il reddito di cittadinanza, si pagheranno meno tasse, bla, bla, bla.
Confronto a lui persino Salvini mi sembra una migliore compagnia per una chiacchierata o una bevuta!
Comunque un Governo ci vuole e un Governo voglio anch'io.
Quindi tanti auguri a questi nuovi finti "rivoluzionari", con un "in bocca al lupo" sincero.
Buon lavoro a tutti!
Non conoscevo fino a qualche giorno fa, come la maggior parte degli italiani, credo, il Professor Conte, ma devo dire che la sua è un'immagine positiva, anche perché l'aggressività delle polemiche montate sul suo curriculum forse un pò gonfiato o forse no, e sui suoi trascorsi debitori col fisco, devono aver lasciato il segno su uno che alla visibilità non è abituato.
Mi è sembrato emozionato, almeno spero fosse questo il motivo di quel suo inciampare sulle parole.
Mi è sembrato che abbia chiarito che siamo e staremo in Europa, nella NATO o, comunque, che non ci saranno rivoluzioni in politica estera. Il resto era un pò vago e il suo dichiarato contributo al contratto di governo molto improbabile.
Molto meno pacato e molto antipatico quel video subito diffuso da Di Maio, con quel sorriso insolente e con le solite promesse da campagna elettorale: aboliremo la Fornero, chi perde il lavoro avrà il reddito di cittadinanza, si pagheranno meno tasse, bla, bla, bla.
Confronto a lui persino Salvini mi sembra una migliore compagnia per una chiacchierata o una bevuta!
Comunque un Governo ci vuole e un Governo voglio anch'io.
Quindi tanti auguri a questi nuovi finti "rivoluzionari", con un "in bocca al lupo" sincero.
Buon lavoro a tutti!
Governo Legastellato o il niente assoluto?
Ennesimo tentativo di portare a casa un mezzo accordo di governo, ennesimo pasticcio, ma certo meno di quello che sarebbe stato se il famoso "contratto di governo" lo avessero dovuto predisporre 5 Stelle e PD!
Tutto si può dire tranne che Lega e Grillini non abbiano niente in comune, e chi finora l'ha negato aveva le fette di prosciutto sugli occhi. Un denominatore comune li ha uniti nel raccattare voti a destra e sinistra con gran facilità: la paura.
Paura dello straniero che, in quanto tale, è sempre e solo un pericolo e una sorta di invasore che mette a rischio la nostra serenità e la nostra italianità.
Paura di essere indifesi di fronte alla delinquenza che avanza e che ci sorprende in casa, e poco importa se i dati su scippi, furti e rapine sono in calo, i giornali e internet ci dicono o alludono il contrario!
Paura di dover lavorare per vivere, di doverci dar da fare per poter acquistare una casa nostra e per i nostri figli, paura di dover andare in pensione a 68 anni, magari con altri 25 o 30 anni da vivere...
Paura di tutto, insomma, tranne che di vedere il nostro paese far la fine che fece la Grecia, o di lasciare un debito infinito e insaldabile ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Perché quello che conta per la maggior parte delle persone è l'oggi, solo il qui e ora.
Al domani ci penserà qualcun altro!
E anche se sono portata a dare ragione a chi ritiene che la vita sia così breve che bisognerebbe viverla senza preoccuparsi troppo del futuro, la mia visione delle cose mi consente di accettare quel concetto solo se riferito alle conseguenze sull'individuo, sulla mia vita per intenderci, non su quella del genere umano o anche solo dei miei familiari, vicini, concittadini.
Se il mio "godere" dell'oggi dovesse rivelarsi un danno certo per il benessere di chi ci sarà domani, compreso il mio amato figlio o quelli che potenzialmente saranno i miei nipoti e discendenti vari, allora io tiro il freno. Mi fermo, rifletto, presto maggiore attenzione e alla fine, forse, concludo che posso accontentarmi di qualcosa in meno, posso pretendere meno anche da questo Stato affannato e in difficoltà come un vecchio padre, posso aiutarlo anche solo lasciandolo respirare un pò, con calma, perché possa riprendersi e tornare al suo vigore.
Ma questo significherebbe accettare l'idea che la buona politica non può essere solo cambiamento radicale, rivoluzione, azzeramento del sistema. Significherebbe ammettere che i sogni e ciò che è possibile e giusto non sempre stanno dalla stessa parte o non nella stessa misura.
Per me la politica dovrebbe curare questo Paese come un figlio, proteggerlo anche da noi stessi, accudirlo e accompagnarlo verso una crescita che, lentamente, si sta facendo strada. La politica dovrebbe correggere gli errori, aggiustare il tiro, riequilibrare dove serve, redistribuire senza mai sprecare, rendere ciascuno potenzialmente artefice del proprio destino.
O forse dovrei dire che questa è la mia idea di SINISTRA, la mia sinistra, quella che cambia man mano che il mondo cambia, che non si fossilizza, che non usa vecchi slogan e che non ambisce a stare all'opposizione in eterno.
La mia SINISTRA è il PD, ormai solo il PD. Tutto il resto per me sono chiacchiere, perdite di tempo, giochetti nascosti dietro ideali sbandierati nella consapevolezza dell'impossibilità di realizzarli con le soluzioni prospettate, economicamente e giuridicamente non adeguate.
E qui in tanti comincerebbero a ridere e commiserarmi, ci sono abituata ormai. Ma io ho 45 anni e mai, mai, ho cambiato idea sui miei ideali più profondi, ho solo cercato la strada che, con un certo pragmatismo, consentisse di realizzarli al meglio. Quella strada è passata per il PDS, poi per i DS, poi, un pò controvoglia ha virato verso il PD, e ora sono ancora qui, senza dovermi vergognare di nulla e senza dover rinnegare nulla.
Tanti errori fatti nel corso dei decenni che ho conosciuto, certo, ma anche tante cose buone, tante persone valide incontrate lungo la stessa strada. E tanti, come me, sono ancora qui, ancora disposti a crederci, senza svenderci al mercato.
Il voto di protesta, questa cosa tutta italiana, io non lo capisco, lo rispetto, certo, ma non lo capisco. Se devi protestate scendi in piazza, oppure scegliti un partito che ti rappresenti meglio, ma che senso ha protestare votando qualcuno che, apertamente, riconosci non essere lo specchio del tuo pensiero?
Non potrei mai.
Non dico che il PD sia quello specchio per me, ha mille anime e in una parte di queste mi riconosco, ma sono certa che, in generale, il mio partito è nato e continuerà ad esistere per dare all'Italia una politica seria, responsabile, affidabile, improntata all'equità sociale e alla giustizia.
Se poi si cura anche di mantenere la nostra economia a livelli soddisfacenti e non si comporta come se l'essere imprenditori o il diventare ricchi fosse di per sè un fatto inconciliabile con il battersi per l'uguaglianza, allora è la mia SINISTRA, senza se e senza ma.
Lo è stata in questi anni, pur con tutte le critiche che io stessa ho da fare e ho fatto, in particolare al Governo Renzi. Ma quello è stato il mio governo, più di ogni altro, perché finalmente ho visto qualcuno che faceva quel che diceva di voler fare, che si impegnava e dimostrava che cambiare si può, senza necessariamente buttare gambe all'aria il tavolo!
Chi non fa non sbaglia, chi fa, e fa anche bene, non può far tutto in modo impeccabile, ci sarà sempre da correggere e migliorare.
E ora io spero di non vedere gettate alle ortiche le tante riforme portate a casa, dal lavoro, alla scuola, ai diritti civili. Si può migliorare, ma non so se questi giovani sfrontati e assatanati (e meno male che davano dello strafottente a Renzi!!!) saranno in grado di farlo o se, invece, combineranno casini nel tentativo disperato di mettersi in mostra e raccontare ai loro simpatizzanti (fanatici) che hanno aperto la scatoletta di tonno!
Se fossi credente direi "Dio abbia pietà di noi" ma non lo sono, per cui dico solo "Mattarella veglia su di noi", e senza alzare la voce sto a guardare e a sperare che riescano a fare un governo, perché questo serve al Paese, e a non esagerare con la svolta a destra all'interno e in politica estera.
Io sto al mio posto, come lo faranno i parlamentari del PD che faranno opposizione corretta, senza insulti e senza voltafaccia. Almeno è questo che mi aspetto che facciano.
Io ci sono, ci sarò fino a quando sarò convinta che il PD sia il mio posto, cioè fino a quando non si metterà a rincorrere elettori troppo sognanti a sinistra o troppo assetati di populismo antisistema a destra o quel che pensano di essere i 5 Stelle.
Mi dispiace per tutti gli amici che hanno preso un abbaglio votando 5 Stelle e che ora non sanno in cosa sperare, nè come giustificare questo "contratto di governo" inconsistente, vago, pseudo antieuropeista e protezionista.
Eppure vedo che non hanno intenzione di tornare indietro, sono quelli che di anno in anno possono votare diversamente, continuando a protestare a vita.
Bè, non facciamo l'errore di rincorrerli per favore, non facciamo l'errore di pensare che la responsabilità sia nostra.
Il PD, per quanto mi riguarda, di autocritica ne ha fatta fin troppa, anzi, ha scaricato ogni responsabilità su Matteo Renzi, abbandonandolo e additandolo come il nemico.
Non è il nemico, non è il mio nemico. Ci ha fatto scoprire che possiamo fare tanto, che esiste una possibilità di cambiamento, che ci vuole coraggio e decisione per riuscirci. E se l'ha fatto con sfrontatezza e, a volte, con qualche scorrettezza di troppo, ciò non toglie che io mi sia sentita fortemente rappresentata da lui e da quella linea politica e che così mi senta ancora.
Quindi mi auguro che per lui ci sia ancora lo spazio meritato e che la finiamo con la caccia alle streghe. E' ancora il mio leader, anche se accetterò le decisioni dell'Assemblea, quando le assumerà. Perché esistono regole che vanno rispettate, non solo capricci e desideri di rivalsa!
Tutto si può dire tranne che Lega e Grillini non abbiano niente in comune, e chi finora l'ha negato aveva le fette di prosciutto sugli occhi. Un denominatore comune li ha uniti nel raccattare voti a destra e sinistra con gran facilità: la paura.
Paura dello straniero che, in quanto tale, è sempre e solo un pericolo e una sorta di invasore che mette a rischio la nostra serenità e la nostra italianità.
Paura di essere indifesi di fronte alla delinquenza che avanza e che ci sorprende in casa, e poco importa se i dati su scippi, furti e rapine sono in calo, i giornali e internet ci dicono o alludono il contrario!
Paura di dover lavorare per vivere, di doverci dar da fare per poter acquistare una casa nostra e per i nostri figli, paura di dover andare in pensione a 68 anni, magari con altri 25 o 30 anni da vivere...
Paura di tutto, insomma, tranne che di vedere il nostro paese far la fine che fece la Grecia, o di lasciare un debito infinito e insaldabile ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Perché quello che conta per la maggior parte delle persone è l'oggi, solo il qui e ora.
Al domani ci penserà qualcun altro!
E anche se sono portata a dare ragione a chi ritiene che la vita sia così breve che bisognerebbe viverla senza preoccuparsi troppo del futuro, la mia visione delle cose mi consente di accettare quel concetto solo se riferito alle conseguenze sull'individuo, sulla mia vita per intenderci, non su quella del genere umano o anche solo dei miei familiari, vicini, concittadini.
Se il mio "godere" dell'oggi dovesse rivelarsi un danno certo per il benessere di chi ci sarà domani, compreso il mio amato figlio o quelli che potenzialmente saranno i miei nipoti e discendenti vari, allora io tiro il freno. Mi fermo, rifletto, presto maggiore attenzione e alla fine, forse, concludo che posso accontentarmi di qualcosa in meno, posso pretendere meno anche da questo Stato affannato e in difficoltà come un vecchio padre, posso aiutarlo anche solo lasciandolo respirare un pò, con calma, perché possa riprendersi e tornare al suo vigore.
Ma questo significherebbe accettare l'idea che la buona politica non può essere solo cambiamento radicale, rivoluzione, azzeramento del sistema. Significherebbe ammettere che i sogni e ciò che è possibile e giusto non sempre stanno dalla stessa parte o non nella stessa misura.
Per me la politica dovrebbe curare questo Paese come un figlio, proteggerlo anche da noi stessi, accudirlo e accompagnarlo verso una crescita che, lentamente, si sta facendo strada. La politica dovrebbe correggere gli errori, aggiustare il tiro, riequilibrare dove serve, redistribuire senza mai sprecare, rendere ciascuno potenzialmente artefice del proprio destino.
O forse dovrei dire che questa è la mia idea di SINISTRA, la mia sinistra, quella che cambia man mano che il mondo cambia, che non si fossilizza, che non usa vecchi slogan e che non ambisce a stare all'opposizione in eterno.
La mia SINISTRA è il PD, ormai solo il PD. Tutto il resto per me sono chiacchiere, perdite di tempo, giochetti nascosti dietro ideali sbandierati nella consapevolezza dell'impossibilità di realizzarli con le soluzioni prospettate, economicamente e giuridicamente non adeguate.
E qui in tanti comincerebbero a ridere e commiserarmi, ci sono abituata ormai. Ma io ho 45 anni e mai, mai, ho cambiato idea sui miei ideali più profondi, ho solo cercato la strada che, con un certo pragmatismo, consentisse di realizzarli al meglio. Quella strada è passata per il PDS, poi per i DS, poi, un pò controvoglia ha virato verso il PD, e ora sono ancora qui, senza dovermi vergognare di nulla e senza dover rinnegare nulla.
Tanti errori fatti nel corso dei decenni che ho conosciuto, certo, ma anche tante cose buone, tante persone valide incontrate lungo la stessa strada. E tanti, come me, sono ancora qui, ancora disposti a crederci, senza svenderci al mercato.
Il voto di protesta, questa cosa tutta italiana, io non lo capisco, lo rispetto, certo, ma non lo capisco. Se devi protestate scendi in piazza, oppure scegliti un partito che ti rappresenti meglio, ma che senso ha protestare votando qualcuno che, apertamente, riconosci non essere lo specchio del tuo pensiero?
Non potrei mai.
Non dico che il PD sia quello specchio per me, ha mille anime e in una parte di queste mi riconosco, ma sono certa che, in generale, il mio partito è nato e continuerà ad esistere per dare all'Italia una politica seria, responsabile, affidabile, improntata all'equità sociale e alla giustizia.
Se poi si cura anche di mantenere la nostra economia a livelli soddisfacenti e non si comporta come se l'essere imprenditori o il diventare ricchi fosse di per sè un fatto inconciliabile con il battersi per l'uguaglianza, allora è la mia SINISTRA, senza se e senza ma.
Lo è stata in questi anni, pur con tutte le critiche che io stessa ho da fare e ho fatto, in particolare al Governo Renzi. Ma quello è stato il mio governo, più di ogni altro, perché finalmente ho visto qualcuno che faceva quel che diceva di voler fare, che si impegnava e dimostrava che cambiare si può, senza necessariamente buttare gambe all'aria il tavolo!
Chi non fa non sbaglia, chi fa, e fa anche bene, non può far tutto in modo impeccabile, ci sarà sempre da correggere e migliorare.
E ora io spero di non vedere gettate alle ortiche le tante riforme portate a casa, dal lavoro, alla scuola, ai diritti civili. Si può migliorare, ma non so se questi giovani sfrontati e assatanati (e meno male che davano dello strafottente a Renzi!!!) saranno in grado di farlo o se, invece, combineranno casini nel tentativo disperato di mettersi in mostra e raccontare ai loro simpatizzanti (fanatici) che hanno aperto la scatoletta di tonno!
Se fossi credente direi "Dio abbia pietà di noi" ma non lo sono, per cui dico solo "Mattarella veglia su di noi", e senza alzare la voce sto a guardare e a sperare che riescano a fare un governo, perché questo serve al Paese, e a non esagerare con la svolta a destra all'interno e in politica estera.
Io sto al mio posto, come lo faranno i parlamentari del PD che faranno opposizione corretta, senza insulti e senza voltafaccia. Almeno è questo che mi aspetto che facciano.
Io ci sono, ci sarò fino a quando sarò convinta che il PD sia il mio posto, cioè fino a quando non si metterà a rincorrere elettori troppo sognanti a sinistra o troppo assetati di populismo antisistema a destra o quel che pensano di essere i 5 Stelle.
Mi dispiace per tutti gli amici che hanno preso un abbaglio votando 5 Stelle e che ora non sanno in cosa sperare, nè come giustificare questo "contratto di governo" inconsistente, vago, pseudo antieuropeista e protezionista.
Eppure vedo che non hanno intenzione di tornare indietro, sono quelli che di anno in anno possono votare diversamente, continuando a protestare a vita.
Bè, non facciamo l'errore di rincorrerli per favore, non facciamo l'errore di pensare che la responsabilità sia nostra.
Il PD, per quanto mi riguarda, di autocritica ne ha fatta fin troppa, anzi, ha scaricato ogni responsabilità su Matteo Renzi, abbandonandolo e additandolo come il nemico.
Non è il nemico, non è il mio nemico. Ci ha fatto scoprire che possiamo fare tanto, che esiste una possibilità di cambiamento, che ci vuole coraggio e decisione per riuscirci. E se l'ha fatto con sfrontatezza e, a volte, con qualche scorrettezza di troppo, ciò non toglie che io mi sia sentita fortemente rappresentata da lui e da quella linea politica e che così mi senta ancora.
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